Dal 20° anniversario del MFPR, verso il secondo sciopero delle donne!

La celebrazione/festa per il 20° anniversario del Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario cominciata a Palermo con il bello e partecipato seminario del 6 Giugno scorso, continua da qui ai prossimi mesi del 2015 con nuovi appuntamenti, iniziative, pubblicazione di materiali, campagne:

  • innanzitutto la celebrazione/festa da Palermo arriverà alle donne, lavoratrici, precarie, giovani… di altre città come Taranto, Napoli, Roma, L’Aquila, Milano/Bergamo, Bologna, Torino…, con assemblee/iniziative in cui rivivremo tutti i momenti belli ed emozionanti del seminario del 6 Giugno di cui stiamo stilando gli atti, presenteremo il nuovo Quaderno-fogli “Una marcia in più…” sulla battaglia a 360 gradi della maggioranza delle donne portata avanti in ogni ambito e un nuovo video sul percorso/lotta del Mfpr, diffonderemo il catalogo dei principali e numerosi opuscoli prodotti in questi anni…
  • la lettura al seminario di Palermo di documenti riguardanti per esempio la condizione odierna di lavoro delle operaie della Fiat di Melfi e delle braccianti pugliesi, emblematici della condizione di doppio sfruttamento e oppressione delle donne nel sistema capitalistico, chiamano alla necessità di lavorare per un secondo sciopero delle donne, entro l’anno, possibilmente in autunno, con al centro le operaie, insieme alle più sfruttate, con le lavoratrici della scuola e altri settori di lavoratrici già in lotta – usciranno nuovi materiali, come la riedizione di S/catenate, per dare una quadro/analisi aggiornato della condizione delle donne proletarie e le loro lotte
  • il lancio di una Conferenza Internazionale delle donne comuniste rivoluzionarie a fine anno
  • infine, nuovi materiali, opuscoli, in particolare un lavoro su Donne e Resistenza

La festa/celebrazione è cominciata e non si ferma andando avanti in quello che, come abbiamo detto al Seminario del 6 Giugno è un percorso originale, una marcia non facile ma entusiasmante delle donne contro la doppia oppressione di classe e di genere per la rivoluzione che trasformi il cielo e la terra…

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L’azienda dello sciopero delle donne condannata alla reintegra e al risarcimento di 6 mensilità. SOLO LA LOTTA PAGA!

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UNA GRANDIOSA NOTIZIA DOPO IL BELLISSIMO SEMINARIO DEL 6 GIUGNO A PALERMO DEL Movimento femminista proletario rivoluzionario IN OCCASIONE DEL SUO 20° ANNIVERSARIO: LA NOSTRA COMPAGNA LUIGIA DE L’AQUILA, ANCHE DELEGATA DELLO SLAI COBAS PER IL S.C., LICENZIATA PER avere fatto lo sciopero delle DONNE SUL POSTO DI LAVORO IL 25 NOVEMBRE 2015 di cui abbiamo ampiamente parlato al seminario, INSIEME AD ALTRE LAVORATRICI E LAVORATORI, HA VINTO!!!
Il giudice  ha infatti disposto la reintegra delle lavoratrici e dei lavoratori licenziati e il risarcimento di 6 mensilità!

SOLO LA LOTTA PAGA, E IN QUESTO CASO DICIAMO CON GRANDE GIOIA SOLO LA DOPPIA LOTTA PAGA!
Le compagne del Mfpr di Palermo

Di seguito comunicato stampa, sentenza e altri messaggi pervenuti

COMUNICATO STAMPA

Licenziamenti al Brico io di L’Aquila: il giudice dispone la reintegra de@ lavorator@ licenziat@ e il risarcimento di 6 mensilità!

E’ stata, si può dire, una vittoria delle donne giuste, la sentenza di Anna Maria Tracanna (giudice del lavoro di L’Aquila), che ha disposto, su richiesta dell’avvocata Francesca Ramicone, la reintegra dei 3 lavoratori e lavoratrici effettivamente licenziati dall’Aleandri Bricolage srl il 17 giugno 2014.

A sostegno dei licenziamenti per giustificato motivo oggettivo, l’azienda aveva addotto lo stato di crisi e la conseguente necessità di una riorganizzazione aziendale.

Ma i fatti hanno smascherato le reali intenzioni dell’azienda, che invece di procedere, come annunciato, al ridimensionamento delle superfici di vendita e dell’organico per ridurre i costi, ha incrementato entrambi dietro schermatura di un’agenzia interinale (Manpower), con aumento dei contratti precari, demansionamento di fatto e libertà di licenziamento.

Questi “fatti”, seppur puntualmente dimostrati in sede giudiziale, si sono reiterati nell’anno corrente, dimostrando, di fatto, una condotta aziendale antioperaia, intimidatoria e discriminatoria, nonostante quanto sbandierato dall’azienda.

Ma questa vittoria non è stata solo tecnica o giuridica e non appartiene solo ai licenziat@. Questa vittoria appartiene alla solidarietà di classe e di genere che si è sviluppata con l’appello delle donne, delle lavoratrici che hanno scioperato il 25 novembre 2013 contro la violenza, per chiedere lavoro per tutte, precarietà e disoccupazione per nessuno, perché il lavoro è un diritto, la disoccupazione è un delitto, è violenza. Questa vittoria quindi appartiene a tutte le donne in lotta, a tutti i lavoratori e lavoratrici, disoccupate e disoccupati, precari, giovani, che hanno risposto a quell’appello, raccogliendo in 10 giorni oltre 300 firme da tutta Italia per far rientrare i licenziamenti al Brico io di L’Aquila.

Questa vittoria è anche il risultato di un’azione di denuncia e mobilitazione di un sindacato di base e di classe ed è un segnale per tutti i lavoratori e le lavoratrici.

A testa alta rientreremo al lavoro e continueremo a difenderlo!

La solidarietà è un’arma, solo la lotta paga!

Il 2014 è stato l’anno dei padroni, che il 2015 sia l’anno dei lavoratori, l’anno del riscatto del lavoro sul profitto

Luigia De Biasi, Slai Cobas s. c.
L’Aquila, 10 giugno 2015

Abruzzoweb
News-town
Il centro
Inabruzzo

***

HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!

Le lavoratrici del Policlinico di Palermo apprendono con grande gioia ed orgoglio della vittoria riportata da Luigia – rappresentante dello SLAI Cobas s.c. e del MFPR- e dalle altre lavoratrici e lavoratori del Brico Io de L’Aquila, ingiustamente licenziati e adesso reintegrati al lavoro.
Luigia era stata licenziata essenzialmente perché  nella giornata  dello SCIOPERO GENERALE E NAZIONALE DELLE DONNE del 25 novembre 2013, aveva organizzato un’importante e particolare iniziativa di lotta all’interno e fuori dal negozio Brico io, appendendo striscioni e drappi rossi contro stupri e femminicidi  per il cambiamento di tutta la vita delle donne,  distribuendo, inoltre, alle clienti, i volantini contenenti la piattaforma dello sciopero.
Ma la doppia ribellione, la doppia lotta portata anche nei tribunali, e la solidarietà,di classe e di genere, verso Luigia e i suoi colleghi da parte di tante compagne, lavoratrici,precarie,disoccupate, in tutta Italia, che hanno contribuito, come dice Luigia,  a questa importante vittoria, dimostrano che si può…!
Come è stato affermato anche nella storica, importante ed entusiasmante  celebrazione del ventesimo anniversario della nascita del MFPR, avvenuta il 6 giugno scorso a Palermo, “anche se la repressione avanza doppiamente contro le donne, essa lungi dal fermarne la ribellione e lotta, anzi… è una ragione in più per scatenarne la furia rivoluzionaria, per trasformare da cimo a fondo lo stato di cose presente!”
10.06.2015
Lavoratrici SLAI Cobas s.c./Policlinico Palermo

Grandissima notizia! Saluti rivoluzionari a Luigia e a tutte le altre compagne.
Auguri rossi e resistenti
Maria

Grande Luigia grande la lotta che tutte noi abbiamo sostenuto grande la vittoria che dobbiamo portare avanti ad esempio che  SOLO LA LOTTA PAGA come ci insegnano i nostri maestri di lotte  Marx Lenin Mao.
Cettina pa

SONO CONTENTISSIMA PER LUIGIA E PER TUTTE NOI, LA SOLIDARIETA’ PAGA  E SPIEGA BENISSIMO IL SENSO DELLO STARE INSIEME, TI INVIO I MIEI PIU’ RIVOLUZIONARI SALUTI E SPERO DI RIVEDERVI TUTTE MOLTO PRESTO.
Antonella

sono molto, molto felice per il risultato di questa doppia lotta e per il festeggiamento del ventesimo. Tutto quello che fate è pieno di significato.
Nadia

Sono troppo contenta!evvivaaaaaa!!!!!
Chicca

Grandiosa Luigia, hai vinto la causa. La tua tenacia ha avuto la meglio. Ti faccio i più sinceri complimenti
Daniela (Roma)

CHE DIRE COMPAGNA: SOLO LA LOTTA PAGA  E TU HAI LOTTATO COME SOLO UNA GRANDE COMPAGNA DEL MFPR E DEL PARTITO DEL QUALE FAI PARTE (IL PCM) PUÒ FARE!
Grazie LU ! Saluti di lotta
Redforever

Evvivaaaaaaa 🙂 ti abbraccio
Valentina

Hasta la vittoria!!!!!
Maria Lupi – Torino

Evviva Luigia! Un grande bacio
Roberta – Perugia

Brava Luigia la tua forza e determinazione sono un grande esempio per tutte/i noi. Un abbraccio di cuore e un saluto a pugno chiuso! Adelante compañera, hasta la victoria!
Flavia (BG)

Bella Luigia siete state grandi!!
Anna – Bologna

Mitica! Brava Luigia , sei un esempio per tutt* noi!
Flavia (PA)

Sn contenta… io al seminario del Mfpr c’ero! precaria coop sociali in lotta
Gisetta Cortina

Queste sì che sono belle notizie che vogliamo sentire … Auguri a Luigia
Grazia Tarantello Gargano

Felicissima… Sono contenta x le lavoratrici e per Luigia. Anche io ero al seminario Mfpr!
Rosalia Pennino – Palermo

Con la lotta tutto  è possibile forza e coraggio andiamo avanti sono  contenta  x Luigia che abbiamo conosciuto al seminario a Palermo
Enza Ruvolo

Le donne come lei dovrebbero essere un ESEMPIO per tutte noi…
Antonella Palermo

Bene sono molto contenta!
Alessandra precaria coop Palermo

Bellissima notizia! solo la lotta paga!!! siamo tutti felici per luigia… la nostra grande luigia …. sempre pronta a tutto …. e al seminario Mfpr è stato emozionante!
Giorgia delegata Slai Cobas s.c. palermo

Luigia sono contenta ! la lotta paga sei forte!!!!!!
Fiorella Masci

Anche se il lavoro salariato fa davvero schifo, oggi dobbiamo dire evviva LUIGIA  e voi tutte. Un abbraccio
Paola delle Rosse e basta dei Castelli romani

E’ davvero una bellissima notizia!!! Un bacio!
Anna

UN GRANDIOSO AUGURIO A LUIGIA
Tania – lavoratrici scuola di Palermo

Grandi compagne! Bellissima notizia. Saluti di lotta a Luigia e alle altre lavoratrici
Ilenia

Ciao Luigia mi fa molto piacere è una vittoria di tutte
Nicoletta da Bologna

LA LOTTA E LA SOLIDARIETA’  PAGANO
ANDIAMO AVANTI
AUGURI LUIGIA
Silvia Cortesi

EVVIVA ce l’abbiamo fatta, siamo Vere Rivoluzionarie e sn contenta che Lugia ha vinto e la lotta continua ad andare avanti, chi ha sbagliato deve pagare i danni…
Grazie a quel giorno 6 giugno del seminario MFPR che ci ha portato Fortuna….
EVVIVA i 20 anni di lotta in cui  siamo sempre tutte unite…………….
A Tutte Compagne un saluto a Pugno Chiuso
Corrada Caldarella, lavoratrice ATA scuola diversamente abile

Congratulazioni!!!
un abbraccio Pia

Sono contenta della bella vittoria… un abbraccio forte forte
Lidia Crini (AQ)

Bellissimo Gigia, la grande determinazione  che avete dimostrato vi ha ripagato della sofferenza che si prova quando i diritti vengono calpestati. Belle le vittorie legate alle lotte.
Torna al lavoro con la stessa determinazione. La tua presenza deve essere un monito per l’azienda ed un esempio positivo per tutte/i gli altri operai. La lotta, quella vera, paga e non ha consentito mediazioni.
Ciao, un abbraccio grande grande.
Peppe (PG)

Ero certa che avremmo vinto e tu hai lottato con le unghie e con i denti
Carla (AQ)

Sono contento per te e le altre lavoratrici. D’altronde la tua capacità e la tua determinazione da leonessa erano a me risapute. ciao, baci abbracci e tanti auguri. Buon lavoro Luigia
Antonio (PG)

Complimenti!!!
Marilena (AQ)

E quindi ci vediamo a Brico!!! Sono molto contenta collega!! Grazie della bella notizia!!!
collega

E vaiii!
collega

…..non sei sola ad affrontare future battaglie di questa assurda guerra fino a quando questa assurda guerra finira’ nel nome del diritto al lavoro che equivale a dignita’ e la dignita’ non ce la levera’ mai nessuno, nemmeno il “padrone” che ci paga un salario minimo in cambio del  nostro impegno massimo
collega

Licenziamenti al Brico Io di L’Aquila, a che punto siamo?

COMUNICATO STAMPA

Venerdì 23 gennaio si terrà la prima udienza davanti al giudice del lavoro, per il ricorso presentato da 3 dei 4 lavoratori e lavoratrici licenziati da Aleandri Bricolage SRL.
Lo scorso anno l’Azienda giustificò i licenziamenti con la crisi e la conseguente necessità di una riorganizzazione aziendale, rifiutando il ricorso ai contratti di solidarietà, assunti dalla stessa commissione di conciliazione, perché “non immediatamente convenienti da un punto di vista strettamente economico”.
Ma i fatti hanno smascherato le reali intenzioni dell’azienda contro i ricorrenti licenziati: invece di procedere al ridimensionamento delle superfici di vendita e dell’organico per ridurre i costi, come annunciato 6 mesi fa, Aleandri Bricolage SRL ha incrementato entrambi, seppur di poco, preconizzando gli effetti del Jobs Act, con aumento dei contratti precari, demansionamento di fatto e libertà di licenziamento.
Al posto dei lavoratori licenziati per “giustificato motivo oggettivo”, l’azienda ne assunto altri, a tempo determinato, dietro schermatura di un’agenzia interinale.
Tra le nuove assunzioni, quella di una lavoratrice licenziata insieme ai ricorrenti svela il carattere discriminatorio, oltre che illegittimo, di quei licenziamenti: la “ri-assunta” senza famigliari a carico era infatti quella con minore anzianità di servizio, pertanto l’ultima a dover essere richiamata al lavoro se le condizioni oggettive dei licenziamenti fossero venute meno.
Queste circostanze sono state anche oggetto di denuncia all’Ispettorato del lavoro da parte della rappresentante dello Slai Cobas s. c., ma non abbiamo avuto risposta sugli accertamenti richiesti e sugli esiti degli stessi, quindi andiamo avanti con il processo.
 
In una nota inviata alla stampa dopo i licenziamenti, l’Aleandri Bricolage SRL difendeva la sua immagine, vantandosi di essere nota in città per aver “operato sempre credendo e investendo nel capitale umano, nella formazione e non nel sistema speculativo e parassitario”.
Queste circostanze indicano che invece l’Aleandri Bricolage SRL si comporta come tutti i padroni e, come tutti i padroni, scarica la crisi sugli operai, prima di tutto quelli poco “graditi”, nell’unico interesse di mantenere e incrementare i profitti. Questo il vero fine delle politiche del lavoro di imprenditori e governi, questo il vero senso del Jobs Act e dei licenziamenti liberi: per il profitto, contro il lavoro.
Lo scorso anno, oltre 300 firme da tutta Italia sono state raccolte per far rientrare i licenziamenti al Brico io di L’Aquila. E’ stata una campagna di solidarietà nata dalle donne, dalle lavoratrici che hanno scioperato il 25 novembre 2013 contro la violenza, per chiedere lavoro per tutte, precarietà e disoccupazione per nessuno, perché il lavoro è un diritto, la disoccupazione è un delitto, è violenza.
Questa campagna di solidarietà ha restituito a questa vicenda un po’ di verità e ha anche dato dei frutti, seppur parziali e limitati, come l’incontro con il direttore della Confcommercio, che però si è concluso con un nulla di fatto, per l’intransigenza della parte datoriale, la mal celata indifferenza del suo patronato e, soprattutto, per la mancanza di una lotta attiva e coraggiosa dei restanti lavoratori e lavoratrici del Brico io contro il ricatto padronale.
Educare e punire per il profitto, questo è l’altro aspetto repressivo dei licenziamenti, che in assenza di un’opposizione aperta e compatta di tutti i lavoratori continuerà a mietere vittime.
I diritti si acquisiscono con le lotte attive dei lavoratori e non con le tessere!
Nulla è per sempre, solo la lotta paga e quando le lotte sono insufficienti, noi facciamo un passo indietro non di uno, ma di 200 anni e lo facciamo tutti, non solo gli operai licenziati!

Il 2014 è stato l’anno dei padroni, che il 2015 sia l’anno dei lavoratori, l’anno del riscatto del lavoro sul profitto

Slai Cobas s. c.
L’Aquila, 22 gennaio 2015

In 300 dicono: No ai licenziamenti nell’azienda dello sciopero delle donne!

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Primadanoi

L’AquilaBlog

Abruzzo24oreTV

Il Centro

Quasi 300 le firme raccolte in 10 giorni per fermare i licenziamenti al Brico Io di L’Aquila.

Da nord a sud, in centinaia hanno risposto all’appello lanciato dallo Slai Cobas per il sindacato di classe, sulla base della piattaforma dello sciopero delle donne attuato il 25 novembre dalle lavoratrici dell’Aleandri Bricolage s.r.l.

“Moltissime donne, ma anche uomini, lavoratori, cittadini ecc. hanno sottoscritto l’appello per il ritiro dei licenziamenti fatti da codesta azienda e in particolare per il rientro al lavoro della lavoratrice De Biasi Luigia, Rsa Slai Cobas, da tantissimi conosciuta per il suo impegno sindacale e in particolare nella difesa delle donne e lavoratrici” si legge in una nota inviata all’azienda dallo Slai Cobas s. c. “Crediamo che una risposta positiva a queste firme sarebbe non solo a L’Aquila, ma a livello nazionale un messaggio di controtendenza e di rispetto e attenzione per la condizione delle donne lavoratrici” conclude la nota.

“Ci riguarda tutte/i” con questo spirito abbiamo costruito lo sciopero delle donne il 25 novembre e con questo spirito continueremo la mobilitazione contro i licenziamenti. L’appello è pubblicato qui, con le adesioni aggiornate al 14/07/2014.

Di seguito altri messaggi di solidarietà pervenuti:

Ciao, grande gigia. Una iniziativa , la tua , bella come la foto della compagna sul blog. Peccato che alla base ci sia il foto peppetuo licenziamento. Anni di repressione, di appiattimento, di mezzibusti e busti interi non sono riusciti a cancellare la voglia di lottare di quei compagni che, forse troppo tempo fa, avevano accarezzato la possibilità di mandare a cagare definitivamente questo sistema zozzo e corrotto. Che cazzo ha mai fatto per noi questo stato, per il quale dovremmo sacrificare tutto per farne parte integrante.Sfruttamento, menzogna, l’affondare il morso il più possibile, per togliere sostanza agli altri. Non può finire così. La lotta continua. Un abbraccio grande come la tua forza.
Peppe , veterinario , Perugia

Not long ago, someone told me: you think that the world owes something to you Actually I think the world should respect me, to me and to all persons Respect affection and honor … We are all one and we are simply HUMAN we are imperfect and perfect, different and equal Every human being, born free, endowed with reason and conscience and should act towards to all in the spirit of brotherhood
Alexandra Lourenço – Matosinhos Portogallo

CI RIGUARDA TUTTE/I

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striscioni appesi il 25 novembre al Brico Io

I licenziamenti al “Brico io” de L’Aquila devono essere ritirati!

Le lavoratrici del Brico io di L’Aquila il 25 novembre 2013 avevano partecipato allo sciopero delle donne, rompendo anche il clima di silenzio e subordinazione che ha accompagnato una riorganizzazione del lavoro fatta di più sfruttamento e che poi ha preparato i 4 licenziamenti di oggi, fra cui quello della lavoratrice, Luigia De Biasi, dello Slai cobas sc e del Movimento femminista proletario rivoluzionario, che quello sciopero aveva promosso.
Licenziamento è anche violenza, vuol dire tornare a casa, vuol dire peggiori condizioni di lavoro per chi resta, vuol dire che domani potrebbe toccare ad altre lavoratrici!
Questo avviene in una città come L’Aquila, dove invece di ricostruire si continua a distruggere anche i pochi posti di lavoro e a far pagare la crisi non ai responsabili, ai padroni assassini che se la”ridono”, ma a chi di questa crisi non ha colpa.Per questo noi CHIEDIAMO CHE LUIGIA E GLI ALTRI TORNINO SUBITO AL LAVORO.

(Le firme e/o messaggi si possono inviare direttamente a Luigia: sommosprol@gmail.com e a: mfpr.naz@gmail.com e slaicobasta@gmail.com), oppure su FB
Adesioni aggiornate al 14.07.2014:
Fiorella Onofri, insegnante (AQ) – Lavoratrici e disoccupate dello Slai Cobas per il sindacato di classe (Taranto) – Maria Grazia Campari, avvocata del lavoro (Firenze) – Lavoratrici SLAI Cobas per il sindacato di classe-Policlinico (PA) – movimento femminista proletario rivoluzionario – COLLETTIVO STELLA LA ROSSA di Bologna – Catia Tebaldi, pensionata (Bologna) – Daria, impiegata (Roma) del MFLA di Radio Onda Rossa – Lucila Garcia (Lucca) – Layla Buzzi, maestra precaria (MO) – Precarie e Precari Coop Sociali dello Slai Cobas per il sindacato di classe (PA) – Massimo D’Ascenzo, insegnante (AQ) – Flavia Mapelli, impiegata (Bergamo) – Maria Buriani (Ferrara) – Adele Zulli, operaia (AQ) – Lorenzo Semeraro – operaio slai cobas sc dell’Ilva di Taranto – Stefania Ianni, commerciante (AQ) – Francesca Cucchiella, commerciante (AQ) – Elisa Cucchiella, dipendente (AQ) – Domenica Sciortino- lavoratrice SLAI Cobas s.c. presso il Policlinico di Palermo – Daniela Pelliccione, lavoratrice dipendente (AQ) – Maria Grazia Negrini- Bologna- Tavola delle donne sulla violenza e sulla sicurezza della città – Maria Lupi- insegnante, femminista- Torino – Anna Gaudiano, educatrice (BO) – Coordinamento provinciale della flmu/cub di Bergamo – Sarina Aletta – (Attrice, scrittrice.) – Roma  – Raffaella Del Deo – Disoccupata – Cuggiono (Mi) – Alex Alesi, operaio, Milano – Ciaccheri Angela Maria impiegata dell’ Azienda ospedaliera-universitaria Careggi di Firenze (iscritta Cobas) – Collettivo femminista “sommosse” (Perugia) – Casilli Giuseppina – Collaboratore amministrativo – comune di Palermo – Daniela Amadesi, disoccupata (Roma) – Lavoratori Autorganizzati del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) – Assunta Di Giovanni Castel del Giudice (Isernia) – Rachele Pesaresi Manziana (Roma) – Casadei Silvia Alfonsine (Ravenna) – Roberta Pompili – università Perugia – Cangelosi Marco, studente,(PA) – Collettivo Universitario Rivoluzionario – Stefano Ghio – operatore dell’informazione – Tino Achilli – Università Voghera – Sabina Russo, Operatrice Sociale Palermo – Andrea Tranchina – Lavoratore Commercio in Mobilità – Palermo – Filippo Anastasi, Assistente tecnico (ATA) Palermo – Fausta Fabri, Docente Palermo – Paola Anello, Assistente Amministrativa (ATA) Palermo – Fiorenza Addivinola rsu Filcams Bologna – Nicoletta Frabboni Cobas Bologna – Samanta Di Persio (AQ) – Donatella Anello lavoratrice ATA della scuola (Ass.te Amm.vo), delegata dello Slai Cobas per il s.c. Palermo – Concetta Musio, disoccupata, Taranto – Carmen Berta, operaia Pechino Express – Stefano Giuntini, pubblico dipendente (Viareggio) – Allegra Mercuri (MI) – Barbara Bartocci, operatrice sociale precaria (PG) – Daniele Felicetti, informatico precario (PG) – Caterina Balestra, disoccupata  (TA) – Pasquale Capriulo, disoccupato  (TA) – Salvatore Nodelli, operaio Pasquinelli  (TA) – Cira Basile, operaia Pasquinelli (TA) – Mary Acclavio, operaia L’Ancora (TA) – Tiziana Acclavio, operaia L’Ancora (TA) – Isa Laviola, disoccupata (TA) – Palatrasio Ernesto, giornalista (TA) – Francesco Lomagistro, informatico (TA) – Raffaella Loperfido, operaia ditta Pasquinelli, (TA) – Margherita Calderazzi, ispettrice lavoro (TA) – Fiorella Masci, operaia ditta Dussmann (TA) – Chiara Di Bello, disoccupata (TA) – Francesco Tagliente, disoccupato (TA) – Francesco Balestra, operaio ditta L’Ancora (TA) – Angelo Di Pietro, disoccupato (TA) – Arnaldo Axo, disoccupato (TA) – Ivan Malecore, disoccupato (TA) – Vincenza Cavaliere, operaia ditta THESIS (TA) – Daniela Danese, operaia THESIS (TA) – Lucia Briganti, operaia THESIS (TA) – Giuseppe Nolito, operaio ditta L’ANCORA (TA) – Gaetano Malecore, operaio L’ANCORA (TA) – Donatella Lupoli, disoccupata (TA) – Nadia Schavecher (Segreteria regionale PdCI Lombardia) – Circolo ARCI Madonna Alta (PG) – Gionata Baldaccini, disoccupato, Foligno (PG) – Cocuzza Felicia, Ass.te tecnico scuola IPSSAR Cascino di Palermo – Sciortino Rosario, Ass.te tecnico Palermo – Di Franco Giuseppina, Ass.te tecnico Palermo – Fasullo Biagia, Ass.te tecnico Palermo – Chiofalo Rosalia, Ass.te tecnico Palermo – Bonomo Concetta, Collaboratrice Scolastica Palermo – Truden Giuseppa, Ass.te tecnico Palermo – Anna Ranzanici, Ospedaliera iscritta Usi Sanità Milano – Todaro Edoardo (RSU / RLS cobas poste firenze 9) – Unione Sindacale Italiana (U.S.I.) Nazionale – Antonella Fierro, impiegata postale (MI) – Elisabetta Pellò, ATA (MI) – Maria Santoro, disoccupata (MI) – Giovanna Milazzo, insegnante (MI) – Marco Testoni, Università degli Studi di Perugia – Antonio Epicoco, Università degli Studi di Perugia – BellaQueer Perugia – Yvonne Betzi, Pesaro – Daniela Tranchina, traduttrice freelance, Grugnasco – Paoletta Brunelli, Roma – Varetto Luca, Ravenna – Maria Concetta Romeo – Università Palermo – Fabiana De Carli, agente di viaggi, Roma – Sabrina Deiana, Università Falconara Marittima  – Di Giovanni Maria Grazia, Collaboratrice scolastica (ATA) Palermo – Atria Gaetana, docente (Palermo) – Ugo Giuseppe McAriot, architetto Palermo – Antonella Pantano, Disoccupata, Palermo – Sabina Denise Lo Porto, studentessa universitaria Palermo – Francesca Mancini, studentessa universitaria Palermo – Daniela Iuliani, artista e studentessa Palermo – Lucio Siena – Lavoratore autonomo, Perugia. – Ruvolo Enza, precaria coop sociale Palermo – Tarantello Gargano Grazia, precaria coop sociale Palermo – Pellicane Egle, precaria coop sociale Palermo – Tinervia Giuseppina, precaria coop sociale Palermo – Cortina Gisetta, precaria coop sociale Palermo – Virzì Silvia, precaria coop sociale Palermo – Ingrassia Maria Carmelina, precaria coop sociale Palermo – Giorgia Geraci, precaria coop sociale (PA) – Russo Maria, precaria coop sociale Palermo – Costantino Alessandra, precaria coop sociale Palermo – Nicosia Rita, precaria coop sociale Palermo – Daniela Palazzo, precaria coop sociale Palermo – Marcella Raiola, insegnante precaria di Lettere classiche e membro del Coordinamento napoletano per la difesa della Scuola pubblica, Napoli – Alessandra Magrini – attrice Contro – Roma – Ernesto Cosimo D’Arienzo, operaio precario (Lecce) – Giuseppe Badalamenti, operaio Fiat Termini Imerese – Vincenzo La Porta, operaio Fiat Termini Imerese – Emanuele Venezia, studente e precario Palermo – Noto Marco, studente universitario Palermo – Agostino Comella – operatore sociale precario – delegato Slai Cobas s.c. Palermo  – Michele Ramaz, Università di Perugia – Coordinamento Nazionale No Austerity – Fabiana Stefanoni – precaria della scuola – Modena – Manuela Ausilio, Ricercatrice precaria/ Filosofia Pratica, Facilitatrice in “Philosophy for Children” – Roma – Lidia Lavruti, operaia L’Aquila – Commissione Lavoro Donne Pdac – Laura Sguazzabia – Responsabile Commissione Lavoro Donne Pdac – Cremona – Patrizia Cammarata – No Austerity Vicenza, rsu Cub Comune di Vicenza – Conny Fasciana – Pdac Caltanissetta – Sabriana Volta – Pdac Cremona – Isa Pepe – Pdac Salerno – Nicoletta Bernardi, impiegata università Perugia – Cinzia Campisi  docente Palermo – Daniela La Bianca docente Palermo – Rosalia Lo Iacono impiegata FIGC Palermo – Rosalia Faucetta pensionata Palermo – Davide Tumminello studente univ.Palermo – Caterina Lo Iacono impiegata Miur Palermo – Maria Teresa Aronica docente Palermo – Maria Rita Messina docente Palermo – Concetta Di Prima docente Palermo – Benedetta Cannata  impiegata Miur  Palermo – Giovanni Bologna coll. scol. Miur  Palermo – Rosa Maria Anzalone  impiegata Miur  Palermo – Anna Tinnirello impiegata  Palermo – Nazarena Monti impiegata Miur Palermo – Carolina  Manella  impiegata Miur Palermo – Rosalia Blanna  docente Palermo – Collettivo EnnEnnE Milano – Valentina Ruggiero, Perugia – Michela Nardi, Perugia – Martina Mencarini (PG) – Sara Spaccini, insegnante precaria (PG) – Alessandro Mangia, tecnico informatico (PG) – ex puliziere/ pulizieri  del Policlinico di Palermo – Rosa Virtù, disoccupata (Roma) – Rosanna Ovidi, archeologa, Orvieto – Ilaria Severini, neolaureanda in attesa di occupazione (PG) – Causa Gaetano, operaio Fiat Termini Imerese – Luana Farina (Amantia Martinelli) Funzionario Regione Sardegna-Sassari – Nadia Cario, dipendente p.a. Padova – Mimmo Mignano, Rsu Cobas Fiat Pomigliano – Scatenati, Trasmissione radioazione – Padova – Francesca Tedesco, impiegata Miur Sassari – Salvatore Palita – Graphic Artist/ Titolare presso Studio Segno – Grafica Pubblicità e Direttore artistico presso il mondo dei sogni – Sassari – Nicoletta Salvi, artista – libera professionista (Roma) – Zanna Lazzaro, meccanico navale presso Grimaldi Lines – Catalano Nicola Vincenzo – Giulia Fiorentini, studentessa (AQ) – Antonio Longhi, artista (AQ) – Garcia Martin Juan Alfonso, disoccupato (AQ) – Carla Basile, artigiana (AQ) – Francesca Topini, studentessa, Torino – Valentina Marconi, consulente, Perugia – Silvia Cortesi impiegata (MI)  – Leila Spignese, artigiana, Roma – Maria Banchetto, collaboratrice scolastica, Milano – Patrizia Andronaco, insegnante, Milano – Salvatore Demma, disoccupato (PA) – Francesca Mutani, università Perugia – Barbara Monaco, pubblicista disoccupata, Carrara (MS) – Ferdinando Iezzi (L’Aquila) – Antonia Mannino (Palermo) – Ginevra Di Giandomenico, disoccupata, Vittorito (AQ) – Dina Natale, estetista, Pratola Peligna (AQ) – Vilma Di Nino, pensionata, Pratola Peligna (AQ) – Paolo Marola, architetto (AQ) – Francesca Gizzi, medico (AQ) – Francesca Del Vecchio, insegnante (AQ) – Ilena Argento, docente precaria (Milano) – Flora Solla, consulente (Milano) – Lidia Crini, pensionata (L’Aquila) – Paola Bologna, operatrice sociale (Perugia) – Renata Chiari, pensionata, Orio Litta (Lodi)  – Adriana Mannarelli, lavoratrice delle poste (Perugia) – Donato Ficchì lavoratore della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ed RSA dello Slai Cobas per il sindacato di classe – Antonella Fierro – dipendente poste (MI) – Roberta Salardi -dip. Poste (MI) – Mauro Fusi – dip. Poste (MI) – Alberto Ampollini – Dip. Poste (MI) – Paola de lucia – dip. Poste (MI) – Teresa Casale – dip. Poste (MI) – Daniela Natali – postina (MI) – Giuseppina Amato – Si cobas Sanità – Santa Tagliareni  impiegata Miur (PA) – Rosellina  Manto impiegata Miur (PA) – Flavia Di Vita  docente (PA) – Rosalia Lo Verde docente (PA) – Maria Mudaro  docente (PA) – Loredana  Nava docente (PA) – Rita  Marchione  docente (PA) – Tommaso Russotto  coll. scol. (PA) – Angela  Gambino docente (PA) – Marina Venturella Dir. Scol.  (PA) – Antonina Pecoraro docente  (PA) – Antonella Rinaudo  docente (PA) – Anna Romano  docente  (PA) – Gioacchino Sparacino disoccupato (PA) – Garrasi Giuseppe impiegato scuola Palermo – Pagano Salvatore Insegnante Palermo – Raro Antonina Ass.te tecnico scuola Palermo – Genovese Antonina Ass.te tecnico scuola Palermo – Neri Nunzia  pensionata (PA) – Ciaramitaro Anastasia Ass.te tecnico scuola Palermo – Guttilla Assunta  Ass.te tecnico scuola Palermo – Cracolici Gianfranco  Ass.te tecnico scuola Palermo – Bassano Maria Giovanna  Ass.te tecnico scuola Palermo – Vizzini Antonino  Ass.te tecnico scuola Palermo – Lo Nigro Pietro  Ass.te tecnico scuola Palermo – Fici Marcello  Ass.te tecnico scuola Palermo – D’Angelo Giuseppe  Ass.te tecnico scuola Palermo – Cannata Alessandro  Ass.te tecnico scuola Palermo – Bassano Provvidenza Ass.te tecnico scuola Palermo – Peri Anna Maria Ass.te tecnico scuola Palermo – Lavore Grazia Ass.te tecnico scuola Palermo – Zangara Simone Ass.te tecnico scuola Palermo – Marciante Pietro Ass.te tecnico scuola Palermo – Cirasa Antonino Ass.te tecnico scuola Palermo – Basile Vincenzo Ass.te tecnico scuola Palermo – I 5 operai licenziati  Fiat (NA) – Stefania Fici infermiera Istituto Nazionale Tumori Milano  – Silvana Saverino   infermiera Istituto Nazionale Tumori Milano  – Mastrostefano Teresa infermiera Istituto Nazionale Tumori Milano  – Carrino Pierangela infermiera  Istituto Nazionale Tumori Milano  – Nicola Abatangelo infermiere Istituto Nazionale Tumori Milano  – Alfonso Parisi infermiere Istituto Nazionale Tumori Milano  – Giuseppe Donatelli autista Istituto Nazionale Tumori Milano  – Tuppi Raffaella infermiera Istituto Nazionale Tumori Milano  – Carmen Garcia infermiera  Milano  – Jacopo Pisanu infermiere Milano  – Mastroianni Anna OSS INT Milano  – Attolino Rosa Vita infermiera Milano  – Samuele Alessandra commerciante Civitanova Marche  – Nadia Bonci impiegata Brugherio  – Daniela Bedin impiegata Milano  – Carlos Vasquez appalto Pellegrini INT Milano – Giuseppe Gaglio OSS INT slai cobas per il sindacato di classe Milano – Coordinamento Operai Logistiche (MI) – Coordinamento “3 ottobre” Lavoratori della Scuola (MI) – Alfonso De Amicis, lavoratore Archivio di Stato, L’Aquila – Pia Covre (Comitato per i diritti civili delle prostitute) Pordenone – Giuseppe Marino, medico Veterinario, Perugia – Alexandra Lourenço – Matosinhos Portogallo – Amazora, gruppo di autodifesa femminista  , Bologna – Fabiana Busisi, insegnante precaria, Bologna

Contro i licenziamenti nell’azienda dello sciopero delle donne

Ancora tanti messaggi di solidarietà:


– Esprimo la mia solidarietà ed il sostegno alle iniziative volte a far ritirare il licenziamento della compagna Luigia De Biasi così come delle altre lavoratrici della ‘Brico io’ che con coraggio lottano contro condizioni di lavoro sempre più disumane, volute dai padroni con il sostegno della ‘politica a larghe intese’.
I diritti dei lavoratori, la sicurezza nei posti di lavoro e la qualità della vita per lo Slai Cobas per il sindacato di classe non sono merce che si svende a vantaggio di una maggiore produttività che interessa i padroni. Oggi le condizioni di lavoro sono così peggiorate che i lavoratori per non subire ritorsioni rinunciano alla malattia quando stanno male ed occultano incidenti ed infortuni accaduti sui posti di lavoro. Le donne sono obbligate alle dimissioni in bianco che scatterebbero in caso di maternità. Gli stipendi sono miseri per tutti mentre la precarietà a tempo ultra determinato agisce come minaccia di licenziamento permanentemente.
Come lavoratore e rappresentante aziendale dello Slai Cobas per il sindacato di classe sono a fianco di Luigia e delle lavoratrici licenziate e divenute bersaglio politico per avere mostrato il coraggio di fare opposizione vera al liberismo in tutte le sue salse, di cui l’ultima è quella del governo Renzi.
Donato Ficchì lavoratore della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e rappresentante aziendale dello Slai Cobas per il sindacato di classe.


– Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e ci uniamo alla richiesta collettiva per il ritiro di questi licenziamenti.
Antonella Fierro – dipendente poste MI / Roberta Salardi -dip. poste Mi / Mauro fusi – dip. Poste Mi / Alberto Ampollini – Dip. poste Mi / Paola de lucia – dip. poste Mi / Teresa Casale – dip. poste Mi / Daniela Natali – postina Mi / Giuseppina Amato – Si cobas Sanità


– Sosteniamo la lotta di Luigia e delle lavoratrici/lavoratori del Brico io licenziati a l’Aquila
padroni, governo vogliono farci fuori in tutte le forme, ora si stanno preparando ad attaccare ancora più pesantemente anche il mondo scuola
solidarietà di classe e lotta sono più che mai necessarie!
Dall’assemblea delle lavoratrici e lavoratori Ata scuola di giovedi 3 luglio presso la sede dello Slai cobas s.c. Palermo:
Garrasi Giuseppe impiegato scuola Palermo/Pagano Salvatore Insegnante Palermo/Raro Antonina Ass.te tecnico scuola Palermo/Genovese Antonina Ass.te tecnico scuola Palermo/Neri Nunzia pensionata/Ciaramitaro Anastasia Ass.te tecnico scuola Palermo/Guttilla Assunta Ass.te tecnico scuola Palermo/Cracolici Gianfranco Ass.te tecnico scuola Palermo/Bassano Maria Giovanna Ass.te tecnico scuola Palermo/Vizzini Antonino Ass.te tecnico scuola Palermo/Lo Nigro Pietro Ass.te tecnico scuola Palermo/Fici Marcello Ass.te tecnico scuola Palermo/D’Angelo Giuseppe Ass.te tecnico scuola Palermo/Cannata Alessandro Ass.te tecnico scuola Palermo/Bassano Provvidenza Ass.te tecnico scuola Palermo/Peri Anna Maria Ass.te tecnico scuola Palermo/Lavore Grazia Ass.te tecnico scuola Palermo/Zangara Simone Ass.te tecnico scuola Palermo/Marciante Pietro Ass.te tecnico scuola Palermo/Cirasa Antonino Ass.te tecnico scuola Palermo/Basile Vincenzo Ass.te tecnico scuola Palermo


– Non so neanche se va bene così,(la firma sotto), spero di sì e francamente spero che servi a qualcosa…io forse riesco a lavorare ancora per 2 o 3 anni perché la situazione è critica.
Capisco e condivido la tua situazione e mi dispiace proprio tanto avere queste tue notizie.
Mio fratello è stato fatto fuori questo mese in Francia a 55 anni e non è
concepibile, le condizioni di lavoro peggiorano e ti tolgono quello che era
stato conquistato dopo tante lotte e anni facendoci credere che tocca stare zitti e contenti e addirittura ringraziarli per il posto che ti danno, sembra quasi che sia un regalo come se non ti facessi il culo, il doppio per i tagli, con la scusa della crisi. I soliti a pagarne le conseguenze i lavoratori per il profitto di pochi.
un abbraccio fortissimo
Adriana

 

Centinaia di firme contro il licenziamento di Luigia – continuiamo a mandarle

 

gli striscioni appesi il 25 nov. al Brico
Tantissimi, soprattutto donne, lavoratrici, disoccupate, da molte città, dal nord al sud, stanno firmando l’appello contro il licenziamento di Luigia De Biasi e di altri 3 lavoratori fatto dalla “Brico io” de L’Aquila.
Luigia è delegata dello Slai cobas per il sindacato di classe; la sua presenza in questa azienda ha subito portato una diversa aria, sia rispetto alla difesa dei diritti contrattuali, sia soprattutto sulla condizione delle lavoratrici.

A proposito dello sciopero delle donne e dell’iniziativa che aveva promosso il 25 novembre, Luigia scriveva:

“…Sembrerà poco o niente, ma non lo è in un’azienda dove non si è mai scioperato, dove nessuno è sindacalizzato, dove i problemi delle/dei singoli lavoratori non hanno mai incontrato la solidarietà concreta e unitaria delle/dei colleghi, dove vige di fatto un controllo capillare, dove non si sono mai tenute assemblee di lavoratrici/lavoratori, dove l’ambiente di lavoro e il sistema che lo determina è profondamente maschilista, dove il sorriso è d’obbligo davanti ai clienti.
Un’azienda, infine, che si prepara a ridefinire contratti, orari e turni di lavoro in ragione delle esigenze commerciali e non nel rispetto dei tempi di vita e di cura delle donne e apre la porta (forse proprio il 25) a “ispezioni poliziesche”, pesa nella libera scelta delle lavoratrici.
Pur se timida quindi, questa scelta va valorizzata nello sforzo che le lavoratrici stanno facendo per uscire il 25 novembre, giorno dello sciopero delle donne, da l”apartheid delle commesse”. 

Ma Luigia non è solo questo. E’ stata dal terremoto de L’Aquila protagonista attiva, dai primi giorni alle tendopoli, ai mesi e anni successivi, delle mobilitazioni popolari che ci sono state contro il governo, lo Stato corresponsabile prima del terremoto e dopo, e tuttora, della mancata ricostruzione o di interventi ad usum solo dei profitti di ditte sciacalli. Un terremoto che ha distrutto anche tanti posti di lavoro, soprattutto di donne.

E’ impegnatissima nell’attività del Movimento femminista proletario rivoluzionario, sia a livello nazionale che a L’Aquila – ricordiamo qui la battaglia contro lo stupratore di ‘Rosa’, l’ex militare Tuccia, dove in uno degli ultimi presidi al Tribunale erano presenti anche lavoratrici del “Brico io”.

E anche la Rete nazionale per la sicurezza e la salute sui posti di lavoro e territori l’ha visto spesso presente e protagonista di manifestazioni, dalla Thyssen a Torino all’Ilva di Taranto.

CHIAMIAMO QUINDI TUTTE LE REALTA’ DI MOVIMENTI DI DONNE, DI LAVORATORI, ALLE DONNE DE L’AQUILA, ECC. A MOBILITARSI: 

 
IL LICENZIAMENTO NON DEVE PASSARE.

Riportiamo l’appello che sta circolando a livello nazionale e le prime firme di solidarietà arrivate.

I licenziamenti al “Brico io” de L’Aquila devono essere ritirati!
 
Le lavoratrici del Brico io di L’Aquila il 25 novembre 2013 avevano partecipato allo sciopero delle donne, rompendo anche il clima di silenzio e subordinazione che ha accompagnato una riorganizzazione del lavoro fatta di più sfruttamento e che poi ha preparato i 4 licenziamenti di oggi, fra cui quello della lavoratrice, Luigia De Biasi, dello Slai cobas sc e del Movimento femminista proletario rivoluzionario, che quello sciopero aveva promosso.
Licenziamento è anche violenza, vuol dire tornare a casa, vuol dire peggiori condizioni di lavoro per chi resta, vuol dire che domani potrebbe toccare ad altre lavoratrici!

Questo avviene in una città come L’Aquila, dove invece di ricostruire si continua a distruggere anche i pochi posti di lavoro e a far pagare la crisi non ai responsabili, ai padroni assassini che se la”ridono”, ma a chi di questa crisi non ha colpa.

Per questo noi CHIEDIAMO CHE LUIGIA E GLI ALTRI TORNINO SUBITO AL LAVORO.

(Le firme e/o messaggi si possono inviare direttamente a Luigia: sommosprol@gmail.com e a: mfpr.naz@gmail.com e slaicobasta@gmail.com)

Fiorella Onofri, insegnante (AQ) – Lavoratrici e disoccupate dello Slai Cobas per il sindacato di classe (Taranto) – Maria Grazia Campari, avvocata del lavoro (Firenze) – Lavoratrici SLAI Cobas per il sindacato di classe-Policlinico (PA) – movimento femminista proletario rivoluzionario – COLLETTIVO STELLA LA ROSSA di Bologna – Catia Tebaldi, pensionata (Bologna) – Daria, impiegata (Roma) del MFLA di Radio Onda Rossa – Lucila Garcia (Lucca) – Layla Buzzi, maestra precaria (MO) – Precarie e Precari Coop Sociali dello Slai Cobas per il sindacato di classe (PA) – Massimo D’Ascenzo, insegnante (AQ) – Flavia Mapelli, impiegata (Bergamo) – Maria Buriani (Ferrara) – Adele Zulli, operaia (AQ) – Lorenzo Semeraro – operaio slai cobas sc dell’Ilva di Taranto – Stefania Ianni, commerciante (AQ) – Francesca Cucchiella, commerciante (AQ) – Elisa Cucchiella, dipendente (AQ) – Domenica Sciortino- lavoratrice SLAI Cobas s.c. presso il Policlinico di Palermo – Daniela Pelliccione, lavoratrice dipendente (AQ) – Maria Grazia Negrini- Bologna- Tavola delle donne sulla violenza e sulla sicurezza della città – Maria Lupi- insegnante, femminista- Torino – Anna Gaudiano, educatrice (BO) – Coordinamento provinciale della flmu/cub di Bergamo – Sarina Aletta – (Attrice, scrittrice.) – Roma  – Raffaella Del Deo – Disoccupata – Cuggiono (Mi) – Alex Alesi, operaio, Milano – Ciaccheri Angela Maria impiegata dell’ Azienda ospedaliera-universitaria Careggi di Firenze (iscritta Cobas) – Collettivo femminista “sommosse” (Perugia) – Casilli Giuseppina – Collaboratore amministrativo – comune di Palermo – Daniela Amadesi, Roma disoccupata – Lavoratori Autorganizzati del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) – Assunta Di Giovanni Castel del Giudice (Isernia) – Rachele Pesaresi Manziana (Roma) – Casadei Silvia Alfonsine (Ravenna) – Roberta Pompili – università Perugia – Cangelosi Marco, studente,(PA) – Collettivo Universitario Rivoluzionario – Stefano Ghio – operatore dell’informazione – Tino Achilli – Università Voghera – Sabina Russo, Operatrice Sociale Palermo – Andrea Tranchina – Lavoratore Commercio in Mobilità – Palermo – Filippo Anastasi, Assistente tecnico (ATA) Palermo – Fausta Fabri, Docente Palermo – Paola Anello, Assistente Amministrativa (ATA) Palermo – Fiorenza Addivinola rsu Filcams Bologna – Nicoletta Frabboni Cobas Bologna – Samanta Di Persio (AQ) – Donatella Anello lavoratrice ATA della scuola (Ass.te Amm.vo), delegata dello Slai Cobas per il s.c. Palermo – Concetta Musio, disoccupata, Taranto – Carmen Berta, operaia Pechino Express – Stefano Giuntini, pubblico dipendente (Viareggio) – Allegra Mercuri (MI) – Barbara Bartocci, operatrice sociale precaria (PG) – Daniele Felicetti, informatico precario (PG) – Caterina Balestra, disoccupata  (TA) – Pasquale Capriulo, disoccupato  (TA) – Salvatore Nodelli, operaio Pasquinelli  (TA) – Cira Basile, operaia Pasquinelli (TA) – Mary Acclavio, operaia L’Ancora (TA) – Tiziana Acclavio, operaia L’Ancora (TA) – Isa Laviola, disoccupata (TA) – Palatrasio Ernesto, giornalista (TA) – Francesco Lomagistro, informatico (TA) – Raffaella Loperfido, operaia ditta Pasquinelli, (TA) – Margherita Calderazzi, ispettrice lavoro (TA) – Fiorella Masci, operaia ditta Dussmann (TA) – Chiara Di Bello, disoccupata (TA) – Francesco Tagliente, disoccupato (TA) – Francesco Balestra, operaio ditta L’Ancora (TA) – Angelo Di Pietro, disoccupato (TA) – Arnaldo Axo, disoccupato (TA) – Ivan Malecore, disoccupato (TA) – Vincenza Cavaliere, operaia ditta THESIS (TA) – Daniela Danese, operaia THESIS (TA) – Lucia Briganti, operaia THESIS (TA) – Giuseppe Nolito, operaio ditta L’ANCORA (TA) – Gaetano Malecore, operaio L’ANCORA (TA) – Donatella Lupoli, disoccupata (TA) – Nadia Schavecher (Segreteria regionale PdCI Lombardia) – Circolo ARCI Madonna Alta (PG) – Gionata Baldaccini, disoccupato, Foligno (PG) – Cocuzza Felicia, Ass.te tecnico scuola IPSSAR Cascino di Palermo – Sciortino Rosario, Ass.te tecnico Palermo – Di Franco Giuseppina, Ass.te tecnico Palermo – Fasullo Biagia, Ass.te tecnico Palermo – Chiofalo Rosalia, Ass.te tecnico Palermo – Bonomo Concetta, Collaboratrice Scolastica Palermo – Truden Giuseppa, Ass.te tecnico Palermo – Anna Ranzanici, Ospedaliera iscritta Usi Sanità Milano – Todaro Edoardo (RSU / RLS cobas poste firenze 9) – Unione Sindacale Italiana (U.S.I.) Nazionale – Antonella Fierro, impiegata postale (MI) – Elisabetta Pellò, ATA (MI) – Maria Santoro, disoccupata (MI) – Giovanna Milazzo, insegnante (MI) – Marco Testoni, Università degli Studi di Perugia – Antonio Epicoco, Università degli Studi di Perugia – BellaQueer Perugia – Yvonne Betzi, Pesaro – Daniela Tranchina, traduttrice freelance, Grugnasco – Paoletta Brunelli, Roma – Varetto Luca, Ravenna – Maria Concetta Romeo – Università Palermo – Fabiana De Carli, agente di viaggi, Roma – Sabrina Deiana, Università Falconara Marittima  – Di Giovanni Maria Grazia, Collaboratrice scolastica (ATA) Palermo – Atria Gaetana, docente (Palermo) – Ugo Giuseppe McAriot, architetto Palermo – Antonella Pantano, Disoccupata, Palermo – Sabina Denise Lo Porto, studentessa universitaria Palermo – Francesca Mancini, studentessa universitaria Palermo – Daniela Iuliani, artista e studentessa Palermo – Lucio Siena – Lavoratore autonomo, Perugia. – Ruvolo Enza, precaria coop sociale Palermo – Tarantello Gargano Grazia, precaria coop sociale Palermo – Pellicane Egle, precaria coop sociale Palermo – Tinervia Giuseppina, precaria coop sociale Palermo – Cortina Gisetta, precaria coop sociale Palermo – Virzì Silvia, precaria coop sociale Palermo – Ingrassia Maria Carmelina, precaria coop sociale Palermo – Giorgia Geraci, precaria coop sociale (PA) – Russo Maria, precaria coop sociale Palermo – Costantino Alessandra, precaria coop sociale Palermo – Nicosia Rita, precaria coop sociale Palermo – Daniela Palazzo, precaria coop sociale Palermo – Marcella Raiola, insegnante precaria di Lettere classiche e membro del Coordinamento napoletano per la difesa della Scuola pubblica, Napoli – Alessandra Magrini – attrice Contro – Roma – Ernesto Cosimo D’Arienzo, operaio precario (Lecce) – Giuseppe Badalamenti, operaio Fiat Termini Imerese – Vincenzo La Porta, operaio Fiat Termini Imerese – Emanuele Venezia, studente e precario Palermo – Noto Marco, studente universitario Palermo – Agostino Comella – operatore sociale precario – delegato Slai Cobas s.c. Palermo  – Michele Ramaz, Università di Perugia – Coordinamento Nazionale No Austerity – Fabiana Stefanoni – precaria della scuola – Modena – Manuela Ausilio, Ricercatrice precaria/ Filosofia Pratica, Facilitatrice in “Philosophy for Children” – Roma – Lidia Lavruti, dipendente L’Aquila – Commissione Lavoro Donne Pdac – Laura Sguazzabia – Responsabile Commissione Lavoro Donne Pdac – Cremona – Patrizia Cammarata – No Austerity Vicenza, rsu Cub Comune di Vicenza – Conny Fasciana – Pdac Caltanissetta – Sabriana Volta – Pdac Cremona – Isa Pepe – Pdac Salerno – Nicoletta Bernardi, impiegata università Perugia – Cinzia Campisi  docente Palermo – Daniela La Bianca docente Palermo – Rosalia Lo Iacono impiegata FIGC Palermo – Rosalia Faucetta pensionata Palermo – Davide Tumminello studente univ.Palermo – Caterina Lo Iacono impiegata Miur Palermo – Maria Teresa Aronica docente Palermo – Maria Rita Messina docente Palermo – Concetta Di Prima docente Palermo – Benedetta Cannata  impiegata Miur  Palermo – Giovanni Bologna coll. scol. Miur  Palermo – Rosa Maria Anzalone  impiegata Miur  Palermo – Anna Tinnirello impiegata  Palermo – Nazarena Monti impiegata Miur Palermo – Carolina  Manella  impiegata Miur Palermo – Rosalia Blanna  docente Palermo – Collettivo EnnEnnE – Valentina Ruggiero, Perugia – Michela Nardi, Perugia – Martina Mencarini (PG) – Sara Spaccini, insegnante precaria (PG) – Alessandro Mangia, tecnico informatico (PG) – ex puliziere/ pulizieri  del Policlinico di Palermo – Rosa Virtù, disoccupata (Roma) – Rosanna Ovidi, archeologa, Orvieto – Ilaria Severini, neolaureanda in attesa di occupazione (PG) – Causa Gaetano, operaio Fiat Termini Imerese – Luana Farina (Amantia Martinelli) Funzionario Regione Sardegna-Sassari – Nadia Cario, dipendente p.a. Padova – Mimmo Mignano, Rsu Cobas Fiat Pomigliano – Scatenati, Trasmissione radioazione – Padova – Francesca Tedesco, impiegata Miur Sassari – Salvatore Palita – Graphic Artist/ Titolare presso Studio Segno – Grafica Pubblicità e Direttore artistico presso il mondo dei sogni – Sassari – Nicoletta Salvi, artista – libera professionista (Roma) – Zanna Lazzaro, meccanico navale presso Grimaldi Lines – Catalano Nicola Vincenzo – Giulia Fiorentini, studentessa (AQ) – Antonio Longhi, artista (AQ) – Garcia Martin Juan Alfonso, disoccupato (AQ) – Carla Basile, artigiana (AQ) – Francesca Topini, studentessa, Torino – Valentina Marconi, consulente (Perugia) – Silvia Cortesi impiegata (MI)  – Leila Spignese, artigiana, Roma – Maria Banchetto, collaboratrice scolastica, Milano – Patrizia Andronaco, insegnate, Milano – Salvatore Demma, disoccupato (PA)

Altri messaggi di solidarietà:
NO AI LICENZIAMENTI POLITICI AL BRICO IO DE L’AQUILA
Al Brico Io a L’Aquila quattro lavoratrici che lo scorso autunno avevano organizzato lo sciopero delle donne sono state licenziate dall’azienda, tra esse anche una dirigente sindacale dello Slai Cobas per il sindacato di classe.
L’azienda giustifica i licenziamenti con necessità economiche, ma in realtà si tratta di una vera e propria ritorsione contro donne lavoratrici che, come tutte le proletarie oggi in Italia e nel mondo, subiscono i colpi più duri della crisi capitalistica.
La Commissione Lavoro Donne del Partito di Alternativa Comunista, esprimendo la propria piena solidarietà alle compagne, chiede l’immediato ritiro dei licenziamenti e il ritorno al loro posto di lavoro.
Colpendo loro, colpiscono tutte noi. Non riusciranno mai a intimidirci e ridurci al silenzio!
COMMISSIONE LAVORO DONNE PDAC
Da Palermo:
SE TOCCANO UNA TOCCANO TUTTE,  solidarietà  perchè non si allarghino a macchia d’olio l provvedimenti che governi e padroni portano avanti sempre più,  debbono sapere che più vanno avanti in questa direzione più sollevano la nostra RABBIA E LA NOSTRA RIBELLIONE,  TUTTE INSIEME a sostegno delle compagne che hanno perso il lavoro. 
Le ex puliziere/ pulizieri  del Policlinico di Palermo, in lotta per riavere il posto di lavoro, esprimono la propria solidarietà a Luigia e agli altri lavoratori licenziati

Ci riguarda tutte/i… – cresce la solidarietà per il reintegro di Luigia e dellle altre/i lavoratrici/tori licenziati al Brico Io L’Aquila

I licenziamenti al “Brico io” di L’Aquila devono essere ritirati!
 
Le lavoratrici del Brico io di L’Aquila il 25 novembre 2013 avevano partecipato allo sciopero delle donne, rompendo anche il clima di silenzio e subordinazione che ha accompagnato una riorganizzazione del lavoro fatta di più sfruttamento e che poi ha preparato i 4 licenziamenti di oggi, fra cui quello della lavoratrice, Luigia De Biasi, dello Slai cobas sc e del Movimento femminista proletario rivoluzionario, che quello sciopero aveva promosso.
Licenziamento è anche violenza, vuol dire tornare a casa, vuol dire peggiori condizioni di lavoro per chi resta, vuol dire che domani potrebbe toccare ad altre lavoratrici!
Questo avviene in una città come L’Aquila, dove invece di ricostruire si continua a distruggere anche i pochi posti di lavoro e a far pagare la crisi non ai responsabili, ai padroni assassini che se la”ridono”, ma a chi di questa crisi non ha colpa.
Per questo noi CHIEDIAMO CHE LUIGIA E GLI ALTRI TORNINO SUBITO AL LAVORO.

Per sottoscrivere l’appello, pubblicato anche sul sito https://scioperodelledonne.wordpress.com/ e su FB, scrivere a sommosprol@gmail.com, indicando nome, cognome, città ed eventuale occupazione. In caso di gruppi o collettivi indicare semplicemente la denominazione del gruppo e la città se non si tratta di una rete nazionale.

Hanno fin’ora aderito:

  1. Fiorella Onofri, insegnante (AQ)
  2. Lavoratrici e disoccupate dello Slai Cobas per il sindacato di classe (Taranto)
  3. Maria Grazia Campari, avvocata del lavoro (Firenze)
  4. Lavoratrici SLAI Cobas per il sindacato di classe-Policlinico (PA)
  5. movimento femminista proletario rivoluzionario
  6. COLLETTIVO STELLA LA ROSSA di Bologna
  7. Catia Tebaldi, pensionata (Bologna)
  8. Daria, impiegata (Roma) del MFLA di Radio Onda Rossa
  9. Lucila Garcia (Lucca)
  10. Layla Buzzi, maestra precaria (MO)
  11. Precarie e Precari Coop Sociali dello Slai Cobas per il sindacato di classe (PA)
  12. Massimo D’Ascenzo, insegnante (AQ)
  13. Flavia Mapelli, impiegata (Bergamo)
  14. Maria Buriani (Ferrara)
  15. Adele Zulli, operaia (AQ)
  16. Lorenzo Semeraro – operaio slai cobas sc dell’Ilva di Taranto
  17. Stefania Ianni, commerciante (AQ)
  18. Francesca Cucchiella, commerciante (AQ)
  19. Elisa Cucchiella, dipendente (AQ)
  20. Domenica Sciortino- lavoratrice SLAI Cobas s.c. presso il Policlinico di Palermo
  21. Daniela Pelliccione, lavoratrice dipendente (AQ)
  22. Maria Grazia Negrini- Bologna- Tavola delle donne sulla violenza e sulla sicurezza della città
  23. Maria Lupi- insegnante, femminista- Torino
  24. Anna Gaudiano, educatrice (BO)
  25. Coordinamento provinciale della flmu/cub di Bergamo
  26. Sarina Aletta – (Attrice, scrittrice.) – Roma
  27. Raffaella Del Deo – Disoccupata – Cuggiono (Mi)
  28. Alex Alesi, operaio, Milano
  29. Ciaccheri Angela Maria impiegata dell’ Azienda ospedaliera-universitaria Careggi di Firenze (iscritta Cobas)
  30. Collettivo femminista “sommosse” (Perugia)
  31. Casilli Giuseppina – Collaboratore amministrativo – comune di Palermo
  32. Daniela Amadesi, Roma disoccupata
  33. Lavoratori Autorganizzati Mef
  34. Assunta Di Giovanni Castel del Giudice (Isernia)
  35. Rachele Pesaresi Manziana (Roma)
  36. Casadei Silvia Alfonsine (Ravenna)
  37. Roberta Pompili – università Perugia
  38. Cangelosi Marco, studente,(PA)
  39. Collettivo Universitario Rivoluzionario
  40. Stefano Ghio – operatore dell’informazione
  41. Tino Achilli – Università Voghera
  42. Sabina Russo, Operatrice Sociale Palermo
  43. Andrea Tranchina – Lavoratore Commercio in Mobilità – Palermo
  44. Filippo Anastasi, Assistente tecnico (ATA) Palermo
  45. Fausta Fabri, Docente Palermo
  46. Paola Anello, Assistente Amministrativa (ATA) Palermo
  47. Fiorenza Addivinola rsu Filcams Bologna
  48. Nicoletta Frabboni Cobas Bologna
  49. Samanta Di Persio (AQ)
  50. Donatella Anello lavoratrice ATA della scuola (Ass.te Amm.vo), delegata dello Slai Cobas per il s.c. Palermo
  51. Concetta Musio, disoccupata, Taranto
  52. Carmen Berta, operaia Pechino Express
  53. Stefano Giuntini, pubblico dipendente (Viareggio)
  54. Allegra Mercuri (MI)
  55. Barbara Bartocci, operatrice sociale precaria (PG)
  56. Daniele Felicetti, informatico precario (PG)
  57. Caterina Balestra, disoccupata  (TA)
  58. Pasquale Capriulo, disoccupato  (TA)
  59. Salvatore Nodelli, operaio Pasquinelli  (TA)
  60. Cira Basile, operaia Pasquinelli (TA)
  61. Mary Acclavio, operaia L’Ancora (TA)
  62. Tiziana Acclavio, operaia L’Ancora (TA)
  63. Isa Laviola, disoccupata (TA)
  64. Palatrasio Ernesto, giornalista (TA)
  65. Francesco Lomagistro, informatico (TA)
  66. Raffaella Loperfido, operaia ditta Pasquinelli, (TA)
  67. Margherita Calderazzi, ispettrice lavoro (TA)
  68. Fiorella Masci, operaia ditta Dussmann (TA)
  69. Chiara Di Bello, disoccupata (TA)
  70. Francesco Tagliente, disoccupato (TA)
  71. Francesco Balestra, operaio ditta L’Ancora (TA)
  72. Angelo Di Pietro, disoccupato (TA)
  73. Arnaldo Axo, disoccupato (TA)
  74. Ivan Malecore, disoccupato (TA)
  75. Vincenza Cavaliere, operaia ditta THESIS (TA)
  76. Daniela Danese, operaia THESIS (TA)
  77. Lucia Briganti, operaia THESIS (TA)
  78. Giuseppe Nolito, operaio ditta L’ANCORA (TA)
  79. Gaetano Malecore, operaio L’ANCORA (TA)
  80. Donatella Lupoli, disoccupata (TA)
  81. Nadia Schavecher (Segreteria regionale PdCI Lombardia)
  82. Circolo ARCI Madonna Alta (PG)
  83. Gionata Baldaccini, disoccupato, Foligno (PG)
  84. Cocuzza Felicia, Ass.te tecnico scuola IPSSAR Cascino di Palermo
  85. Sciortino Rosario, Ass.te tecnico Palermo
  86. Di Franco Giuseppina, Ass.te tecnico Palermo
  87. Fasullo Biagia, Ass.te tecnico Palermo
  88. Chiofalo Rosalia, Ass.te tecnico Palermo
  89. Bonomo Concetta, Collaboratrice Scolastica Palermo
  90. Truden Giuseppa, Ass.te tecnico Palermo
  91. Anna Ranzanici, Ospedaliera iscritta Usi Sanità Milano
  92. Todaro Edoardo (RSU / RLS cobas poste firenze 9)
  93. Unione Sindacale Italiana (U.S.I.) Nazionale
  94. Antonella Fierro, impiegata postale (MI)
  95. Elisabetta Pellò, ATA (MI)
  96. Maria Santoro, disoccupata (MI)
  97. Giovanna Milazzo, insegnante (MI)
  98. Marco Testoni, Università degli Studi di Perugia
  99. Antonio Epicoco, Università degli Studi di Perugia
  100. BellaQueer Perugia
  101. Yvonne Betzi, Pesaro
  102. Daniela Tranchina, traduttrice freelance, Grugnasco
  103. Paoletta Brunelli, Roma
  104. Varetto Luca, Ravenna
  105. Maria Concetta Romeo – Università Palermo
  106. Fabiana De Carli, agente di viaggi, Roma
  107. Sabrina Deiana, Università Falconara Marittima
  108. Di Giovanni Maria Grazia, Collaboratrice scolastica (ATA) Palermo
  109. Atria Gaetana, docente (Palermo)
  110. Ugo Giuseppe McAriot, architetto Palermo
  111. Antonella Pantano, Disoccupata, Palermo
  112. Sabina Denise Lo Porto, studentessa universitaria Palermo
  113. Francesca Mancini, studentessa universitaria Palermo
  114. Daniela Iuliani, artista e studentessa Palermo
  115. Lucio Siena – Lavoratore autonomo, Perugia.
  116. Ruvolo Enza, precaria coop sociale Palermo
  117. Tarantello Gargano Grazia, precaria coop sociale Palermo
  118. Pellicane Egle, precaria coop sociale Palermo
  119. Tinervia Giuseppina, precaria coop sociale Palermo
  120. Cortina Gisetta, precaria coop sociale Palermo
  121. Virzì Silvia, precaria coop sociale Palermo
  122. Ingrassia Maria Carmelina, precaria coop sociale Palermo
  123. Giorgia Geraci, precaria coop sociale (PA)
  124. Russo Maria, precaria coop sociale Palermo
  125. Costantino Alessandra, precaria coop sociale Palermo
  126. Nicosia Rita, precaria coop sociale Palermo
  127. Daniela Palazzo, precaria coop sociale Palermo
  128. Marcella Raiola, insegnante precaria di Lettere classiche e membro del Coordinamento napoletano per la difesa della Scuola pubblica, Napoli
  129. Alessandra Magrini – attrice Contro – Roma
  130. Ernesto Cosimo D’Arienzo, operaio precario (Lecce)
  131. Giuseppe Badalamenti, operaio Fiat Termini Imerese
  132. Vincenzo La Porta, operaio Fiat Termini Imerese
  133. Emanuele Venezia, studente e precario Palermo
  134. Noto Marco, studente universitario Palermo
  135. Agostino Comella – operatore sociale precario – delegato Slai Cobas s.c. Palermo
  136. Michele Ramaz, Università di Perugia
  137. Coordinamento Nazionale No Austerity
  138. Fabiana Stefanoni – precaria della scuola – Modena
  139. Manuela Ausilio, Ricercatrice precaria/ Filosofia Pratica, Facilitatrice in “Philosophy for Children” – Roma

Solidarietà alle lavoratrici/ori licenziat@ al Brico Io dal Coordinamento nazionale No Austerity

Solidarietà alle lavoratrici della Brico Aleandri!

Le donne lavoratrici, in tempo di “pace” e profitti per il capitalismo, subiscono tutti i giorni, comunque, la doppia oppressione, di genere e di classe.
Nel momento in cui il capitalismo è in crisi e colpisce con maggior violenza la classe lavoratrice, le donne, insieme agli immigrati, sono le prime ad essere colpite e ricacciate con maggior determinazione dentro le mura domestiche, a svolgere il ruolo di cura ad anziani e bambini, al posto di uno stato sociale (sanità e scuola) tagliato e privatizzato.

Le compagne ed i compagni del Coordinamento No Austerity esprimono la propria vicinanza e solidarietà militante alle lavoratrici licenziate della Brico Aleandri (L’Aquila). Ci uniamo alla lotta per contrastare i licenziamenti e ci attiviamo da subito per contribuire a diffondere la denuncia su quanto sta accadendo: licenziamenti punitivi nei confronti di donne, come Luigia De Blasi (Rsa Slai Cobas), che si sono sottratte al ruolo in cui da secoli si vuole emarginare la donna e che hanno dimostrato coraggio, intelligenza e altruismo esponendosi in prima persona nel posto di lavoro e organizzando le giuste proteste che hanno visto nella giornata del 25 novembre 2013 uno dei momenti più significativi.

Non permetteremo che questo ennesimo attacco alle donne lavoratrici in lotta passi sotto silenzio!
Le compagne e i compagni del Coordinamento No Austerity
giugno 2014

Solidarietà alle operaie del Brico Io da un’insegnante precaria del Coordinamento napoletano per la difesa della Scuola pubblica

No ai licenziamenti: aderisco!

Anche nella Scuola la ritorsione padronale è sempre più sdoganata come “normativa” e “dovuta”! Chi boicotta gli stolidi quiz  INVALSI da far fare agli studenti, imposti da TREELLE e dalla FONDAZIONE AGNELLI, per esempio, viene sistematicamente intimidita/o e mobbizzata/o…
Due care compagne e colleghe docenti, anch’esse precarie come la sottoscritta (che lo è da 13 anni!) sono venute per la prima volta dall’Aquila, il 17 giugno scorso, a Roma, per il presidio di lotta contro la precarietà istituzionalizzata e teorizzata con subdola impudenza…
Esprimo dunque la mia solidarietà alle sorelle licenziate, insieme al mio più profondo disgusto per queste puerili e datate modalità di neutralizzazione del dissenso, che rivelano paura del confronto e della libertà.
Aderisco alla petizione promossa allo scopo di ottenere il reintegro delle lavoratrici licenziate dal BRICO, con chiaro intento “dissuasivo” e “punitivo”.

MARCELLA RAIOLA, Napoli
(insegnante precaria di Lettere classiche e membro del Coordinamento napoletano per la difesa della Scuola pubblica).

Contro i licenziamenti nell’azienda dello sciopero delle donne, solidarietà da USI nazionale

SOLIDARIETA’ DA USI NAZIONALE PER LICENZIAMENTI DI LAVORATRICI ALLA BRICO A L’AQUILA, SOLIDARIETA’ E VICINANZA A LUIGIA DE BLASI, delegata Slai Cobas s.c. licenziata…SOSTENIAMO LE REINTEGRAZIONI DI CHI LOTTA PER I DIRITTI DI TUTTE E TUTTI

La segreteria generale nazionale e l’esecutivo nazionale dell’Unione Sindacale Italiana USI, esprimono la loro solidarietà e la vicinanza a coloro che stanno contrastando gli ennesimi licenziamenti di donne che lottano per i diritti di tutti e tutte e per condizioni di lavoro e di vita migliori di quelle nelle quali si sopravvive attualmente, come è avvenuto anche alla Brico a L’Aquila, tra le licenziate anche la compagna e delegata sindacale dello Slai Cobas per il sindacato di classe, Lugia De Blasi, da sempre attiva sul lavoro e sui territori, per le mobilitazioni sui diritti delle donne e delle lavoratrici, alla quale chiediamo di trasmettere la nostra vicinanza e sostegno, l’abbiamo avuta compagna di lotte sulla sicurezza sul lavoro e anche tra le più attive nello “sciopero delle donne” del 25 novembre 2013.

Sosteniamo le iniziative per  ottenere la loro reintegrazione o per lo meno le condizioni di tutela e salvaguardia occupazionale per tutte le lavoratrici licenziate per motivi “economici”, che in pratica è un modo di toglirsi di mezzo lavoratrici e operaie combattive e sindacalizzate, con il pretesto della “crisi”.

ORA E SEMPRE RESISTENZA

Un saluto

per la segreteria generale nazionale della Confederazione USI Unione Sindacale Italiana – inoltra Roberto Martelli e mail usiait1@virgilio.it

Continua la solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori licenziati nell’azienda dello sciopero delle donne, con raccolta firme in varie città e posti di lavoro.

Il Centro del 27.06.2014
Rassegna stampa, appello e firme aggiornate:

 

 

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=SiLUBVSseqU

 

 

 

 

 

 

 

I licenziamenti al “Brico io” di L’Aquila devono essere ritirati!

Le lavoratrici del Brico io di L’Aquila il 25 novembre 2013 avevano partecipato allo sciopero delle donne, rompendo anche il clima di silenzio e subordinazione che ha accompagnato una riorganizzazione del lavoro fatta di più sfruttamento e che poi ha preparato i 4 licenziamenti di oggi, fra cui quello della lavoratrice, Luigia De Biasi, dello Slai cobas sc e del Movimento femminista proletario rivoluzionario, che quello sciopero aveva promosso.
Licenziamento è anche violenza, vuol dire tornare a casa, vuol dire peggiori condizioni di lavoro per chi resta, vuol dire che domani potrebbe toccare ad altre lavoratrici!
Questo avviene in una città come L’Aquila, dove invece di ricostruire si continua a distruggere anche i pochi posti di lavoro e a far pagare la crisi non ai responsabili, ai padroni assassini che se la”ridono”, ma a chi di questa crisi non ha colpa.
Per questo noi CHIEDIAMO CHE LUIGIA E GLI ALTRI TORNINO SUBITO AL LAVORO.
Su questo appello, pubblicato anche sul sito https://scioperodelledonne.wordpress.com/ e su FB è stata avviata una raccolta di firme, ecco le prime:

Fiorella Onofri, insegnante (AQ)
Lavoratrici e disoccupate dello Slai Cobas per il sindacato di classe (Taranto)
Maria Grazia Campari, avvocata del lavoro (Firenze)
Lavoratrici SLAI Cobas per il sindacato di classe-Policlinico (PA)
movimento femminista proletario rivoluzionario
COLLETTIVO STELLA LA ROSSA di Bologna
Catia Tebaldi, pensionata (Bologna)
Daria, impiegata (Roma) del MFLA di Radio Onda Rossa
Lucila Garcia (Lucca)
Layla Buzzi, maestra precaria (MO)
Precarie e Precari Coop Sociali dello Slai Cobas per il sindacato di classe (PA)
Massimo D’Ascenzo, insegnante (AQ)
Flavia Mapelli, impiegata (Bergamo)
Maria Buriani (Ferrara)
Adele Zulli, operaia (AQ)
Lorenzo Semeraro – operaio slai cobas sc dell’Ilva di Taranto
Stefania Ianni, commerciante (AQ)
Francesca Cucchiella, commerciante (AQ)
Elisa Cucchiella, dipendente (AQ)
Domenica Sciortino- lavoratrice SLAI Cobas s.c. presso il Policlinico di Palermo
Daniela Pelliccione, lavoratrice dipendente (AQ)
Maria Grazia Negrini- Bologna- Tavola delle donne sulla violenza e sulla sicurezza della città
Maria Lupi- insegnante, femminista- Torino
Anna Gaudiano, educatrice (BO)
Coordinamento provinciale della flmu/cub di Bergamo
Sarina Aletta – (Attrice, scrittrice.) – Roma
Raffaella Del Deo – Disoccupata – Cuggiono (Mi)
Alex Alesi, operaio, Milano
Ciaccheri Angela Maria impiegata dell’ Azienda ospedaliera-universitaria Careggi di Firenze (iscritta Cobas)
Collettivo femminista “sommosse” (Perugia)
Casilli Giuseppina – Collaboratore amministrativo – comune di Palermo
Daniela Amadesi, Roma disoccupata
Lavoratori Autorganizzati Mef
Assunta Di Giovanni Castel del Giudice (Isernia)
Rachele Pesaresi Manziana (Roma)
Casadei Silvia Alfonsine (Ravenna)
Roberta Pompili – università Perugia
Cangelosi Marco, studente,(PA)
Collettivo Universitario Rivoluzionario
Stefano Ghio – operatore dell’informazione
Tino Achilli – Università Voghera
Sabina Russo, Operatrice Sociale Palermo
Andrea Tranchina – Lavoratore Commercio in Mobilità – Palermo
Filippo Anastasi, Assistente tecnico (ATA) Palermo
Fausta Fabri, Docente Palermo
Paola Anello, Assistente Amministrativa (ATA) Palermo
Fiorenza Addivinola rsu Filcams Bologna
Nicoletta Frabboni Cobas Bologna
Samanta Di Persio (AQ)
Donatella Anello lavoratrice ATA della scuola (Ass.te Amm.vo), delegata dello Slai Cobas per il s.c. Palermo
Concetta Musio, disoccupata, Taranto
Giorgia Geraci, lavoratrice scolastica (PA)
Carmen Berta, operaia Pechino Express
Stefano Giuntini, pubblico dipendente (Viareggio)
Allegra Mercuri (MI)
Barbara Bartocci, operatrice sociale precaria (PG)
Daniele Felicetti, informatico precario (PG)
Caterina Balestra, disoccupata  (TA)
Pasquale Capriulo, disoccupato  (TA)
Salvatore Nodelli, operaio Pasquinelli  (TA)
Cira Basile, operaia Pasquinelli (TA)
Mary Acclavio, operaia L’Ancora (TA)
Tiziana Acclavio, operaia L’Ancora (TA)
Isa Laviola, disoccupata (TA)
Palatrasio Ernesto, giornalista (TA)
Francesco Lomagistro, informatico (TA)
Raffaella Loperfido, operaia ditta Pasquinelli, (TA)
Margherita Calderazzi, ispettrice lavoro (TA)
Fiorella Masci, operaia ditta Dussmann (TA)
Chiara Di Bello, disoccupata (TA)
Francesco Tagliente, disoccupato (TA)
Francesco Balestra, operaio ditta L’Ancora (TA)
Angelo Di Pietro, disoccupato (TA)
Arnaldo Axo, disoccupato (TA)
Ivan Malecore, disoccupato (TA)
Vincenza Cavaliere, operaia ditta THESIS (TA)
Daniela Danese, operaia THESIS (TA)
Lucia Briganti, operaia THESIS (TA)
Giuseppe Nolito, operaio ditta L’ANCORA (TA)
Gaetano Malecore, operaio L’ANCORA (TA)
Donatella Lupoli, disoccupata (TA)
Nadia Schavecher (Segreteria regionale PdCI Lombardia)
Circolo ARCI Madonna Alta (PG)
Gionata Baldaccini, disoccupato, Foligno (PG)

Per sottoscrivere l’appello scrivere a sommosprol@gmail.com, indicando nome e cognome, città ed eventuale occupazione. In caso di gruppi o collettivi indicare semplicemente la denominazione del gruppo e la città se non si tratta di una rete nazionale
Alcuni degli ultimi messaggi di solidarietà pervenuti:
– Solidarietà per la compagna licenziata, in questo clima post-fascista siamo tutti nelle stesse condizioni precarie, proprio come promise l’allora ministro Fornero: “Dimenticate il posto fisso”.
Solo uniti si ottengono risultati tangibili, e la Storia è qui a dimostrarlo. Renzi è solo l’ultimo di una interminabile serie di massoni che hanno governato questo stupendo ed immenso Paese pieno di meraviglia, non possiamo più permettere questo sfruttamento delle masse popolari da parte di illegittimati.
Lorenzo Semeraro – operaio slai cobas sc dell’Ilva di Taranto
– Il coordinamento provinciale della flmu/cub di bergamo aderisce all’appello in solidarietà a luigia e agli altri lavoratori licenziati.
utilizzando il materiale da voi pubblicato stiamo realizzando una raccolta di firme nella fabbrica metalmeccanica N&W dove lo sciopero delle donne del 25 novembre 2013 aveva conquistato molte adesioni.
per la flmu bg
sergio caprini

Contro i Licenziamenti al Brico io di L’Aquila – Appello

I licenziamenti al “Brico io” di L’Aquila devono essere ritirati!
 
Le lavoratrici del Brico io di L’Aquila il 25 novembre 2013 avevano partecipato allo sciopero delle donne, rompendo anche il clima di silenzio e subordinazione che ha accompagnato una riorganizzazione del lavoro fatta di più sfruttamento e che poi ha preparato i 4 licenziamenti di oggi, fra cui quello della lavoratrice, Luigia De Biasi, dello Slai cobas sc e del Movimento femminista proletario rivoluzionario, che quello sciopero aveva promosso.
Licenziamento è anche violenza, vuol dire tornare a casa, vuol dire peggiori condizioni di lavoro per chi resta, vuol dire che domani potrebbe toccare ad altre lavoratrici!
Questo avviene in una città come L’Aquila, dove invece di ricostruire si continua a distruggere anche i pochi posti di lavoro e a far pagare la crisi non ai responsabili, ai padroni assassini che se la ”ridono”, ma a chi di questa crisi non ha colpa.
Per questo noi CHIEDIAMO CHE LUIGIA E GLI ALTRI TORNINO SUBITO AL LAVORO.
Rispondi a quest’appello!
scrivi a sommosprol@gmail.com

https://www.youtube.com/watch?v=SiLUBVSseqU


Seguono primi comunicati di solidarietà e adesioni:

da parte mia e delle lavoratrici e disoccupate di Taranto un fortissimo abbraccio e… avanti: hanno sollevato una pietra che gliela dobbiamo far ricadere sui piedi!
Margherita e le altre 

Solidarieta a Luigia e alle lavoratrici e lavoratori licenziati a Brico Aleandri di l’Aquila

LA REPRESSIONE PADRONALE AVANZA MAGGIORMENTE CONTRO LE DONNE, MA LUNGI DAL FERMARNE LA LOTTA, ESSA SCATENA ANCOR PIU’ LA RIBELLIONE!

SOLIDARIETA’ E SOSTEGNO A LUIGIA E ALLE ALTRE LAVORATRICI E AI LAVORATORI, DEL “BRICO ALEANDRI” DELL’AQUILA, INGIUSTAMENTE LICENZIATI

Luigia De Biasi, RSA SLAI Cobas s.c. dell’azienda commerciale “Brico Aleandri”, nella giornata dello SCIOPERO GENERALE E NAZIONALE DELLE DONNE del 25 novembre 2013, aveva organizzato un’importante e particolare iniziativa di lotta all’interno e fuori dal negozio Brico io, appendendo striscioni e drappi rossi all’esterno del predetto locale commerciale, e cartelli rossi nei vari reparti, contro femminicidi e stupri, e per il cambiamento di tutta la vita delle donne, distribuendo, inoltre, alle clienti, i volantini contenenti la piattaforma dello sciopero.

Si è trattato di uno sciopero simbolico, come hanno affermato allora Luigia e le lavoratrici che hanno dato vita alla singolare iniziativa, ma “tinto di rosso, come il sangue e il dolore delle donne uccise e violentate dagli uomini che odiano le donne, ma anche come il colore della passione della lotta…”

Evidentemente la cosa ha parecchio infastidito l’azienda, tanto che tra i 4 licenziamenti, già annunciati lo scorso mese di gennaio, vi è proprio quello della lavoratrice e rappresentante sindacale in oggetto, aderente al MFPR.

La cosa altrettanto grave è che non solo non vi era alcun giustificato motivo oggettivo per licenziare, ma l’amministrazione aziendale non ha voluto fare neanche ricorso agli ammortizzatori sociali previsti per legge, onde evitare di buttare in mezzo ad una strada lavoratrici e lavoratori.

Ovviamente, lo SLAI Cobas s.c. respinge con forza la vile manovra. Le lavoratrici e i lavoratori colpiti impugneranno i licenziamenti, palesemente illegittimi ed ingiusti, e lotteranno finché non saranno ritirati, così come comunicato ieri da Luigia De Biasi.

IL POSTO DI LAVORO NON SI TOCCA, LO DIFENDEREMO CON LA LOTTA! CONTRO IL MODERNO FASCISMO PADRONALE, PIENAMENTE LEGITTIMATO DAL GOVERNO RENZI, MODERNO FASCISTA, CHE COLPISCE DOPPIAMENTE LE DONNE, SERVE ED URGE LA SOLIDARIETA’, L’UNITA’ DI CLASSE E LA MOBILITAZIONE DI TUTTE LE LAVORATRICI, OPERAIE, PRECARIE,DISOCCUPATE, GIOVANI.

LICENZIAMO… I PADRONI E IL GOVERNO RENZI, GOVERNO DEI PADRONI! 
Pa, 20.06.2014
Lavoratrici SLAI Cobas s.c./Policlinico Palermo

Esprimiamo la nostra solidarieta’ e il nostro sostegno ai lavoratori e lavoratrici licenziate. Basta licenziamenti. Basta con questo governo fascista e con tutti i governi. Basta. Le proletarie/i i lavoratori le donne che lavorano nn sono e nn devono piu’ essere carne da macello. Vicine a Luigia e alle altre/i.
COLLETTIVO STELLA LA ROSSA di Bologna 

Sottoscrivo l’appello contro  i licenziamenti al BRICO e invio la mia totale solidarietà
Maria Grazia Campari Firenze

Massima solidarietà, a Luigia e agli altri licenziati/e, non mollate! Un abbraccio f

LE PRECARIE E I PRECARI COOP SOCIALI ADERISCONO ALL’APPELLO… IL POSTO DI LAVORO NON SI TOCCA LO DIFENDEREMO CON LA LOTTA!
SOLIDARIETA’ A LUIGIA RSA DELLO SLAI COBAS S.C. E COMPAGNA DEL MFPR LICENZIATA INSIEME AD ALTRI TRE TRA LAVORATRICI E LAVORATORI DAI PADRONI DEL “BRICO IO” DI L’AQUILA

Solidarietà per la compagna licenziata, in questo clima post-fascista siamo tutti nelle stesse condizioni precarie, proprio come promise l’allora ministro Fornero: “Dimenticate il posto fisso”.
Solo uniti si ottengono risultati tangibili, e la Storia è qui a dimostrarlo. Renzi è solo l’ultimo di una interminabile serie di massoni che hanno governato questo stupendo ed immenso Paese pieno di meraviglia, non possiamo più permettere questo sfruttamento delle masse popolari da parte di illegittimati.

Lorenzo Semeraro – operaio slai cobas sc dell’Ilva di Taranto

_____________________________________________________________________

Fiorella Onofri, insegnante (AQ)
Lavoratrici e disoccupate dello Slai Cobas s. c. Taranto
Maria Grazia Campari, avvocata del lavoro (Firenze)
Lavoratrici SLAI Cobas s.c./Policlinico Palermo
movimento femminista proletario rivoluzionario
COLLETTIVO STELLA LA ROSSA di Bologna
Catia Tebaldi, pensionata (Bologna)
Daria, impiegata (Roma) del MFLA di Radio Onda Rossa
Precarie delle Coop Sociali (Palermo)
Massimo D’Ascenzo, insegnante (AQ)
Layla Buzzi (BO)
Lucila Garcia (Lucca)

Lorenzo Semeraro – operaio slai cobas sc dell’Ilva di Taranto

L’Aquila licenziamenti nell’azienda dello sciopero delle donne

In questa grande azienda commerciale il 25 novembre le lavoratrici fecero una bella e singolare iniziativa di lotta – vedi sotto comunicato di allora. Oggi, tra i 4 licenziamenti, c’è Luigia, proprio la lavoratrice che aveva promosso quella iniziativa.

Tra l’altro questi licenziamenti avvengono a L’Aquila, dove invece di ricostruire si continua a distruggere, anche i posti di lavoro e i soldi vanno ai padroni che “ridono”…

QUESTI LICENZIAMENTI DEVONO ESSERE RITIRATI!
Facciamo appello alla solidarietà soprattutto da parte delle donne lavoratrici!

Brico Aleandri, 4 licenziamenti ‘ingiusti’

LA VOCE DI UNA LAVORATRICE LICENZIATA

 

L’Azienda ha ieri sancito una prima fase di licenziamenti plurimi individuali per “giustificato motivo oggettivo” (ossia per motivi economici-organizzativi) manifestando un’”ingiustificata rigidità nell’adozione di strumenti che avrebbero consentito il mantenimento del livello occupazionale e una proporzionale riduzione dei costi sostenuti.”


Sembra una contraddizione in termini, ma è quanto emerge, nero su bianco, sui verbali di conciliazione di 4 ex lavoratrici e lavoratori dell’Aleandri Bricolage srl

Ma facciamo un passo indietro, lo facciamo non solo per i lavoratori licenziati, ma per quelli che restano e per i consumatori dell’Aleandri Bricolage srl, che quando entreranno al negozio troveranno ancora meno personale a servirli, ancora meno merce sugli scaffali, ancora prezzi toppo alti…

Agitando lo spauracchio della cassa integrazione, a gennaio di quest’anno l’azienda ha deciso in maniera unilaterale di applicare una riduzione orizzontale dell’orario di lavoro (R.O.L.), dilatando il tempo di lavoro su 6 giorni settimanali e concentrando il carico dello stesso. I benefici derivanti dalle ore di permesso maturate dai lavoratori sono stati assorbiti dall’azienda e la possibilità di organizzare il proprio tempo libero è diventata un sogno.

Alla richiesta di un confronto con i lavoratori e le relative O.S. nel tentativo di disciplinare questa flessibilità, l’azienda ha risposto con inspiegabile rigidità e invece di considerare la ricerca di ammortizzatori sociali per evitare i licenziamenti e ridurre i costi del personale, è passata direttamente alle misure repressive, con l’applicazione della flessibilità selvaggia e un primo ciclo di licenziamenti.

Non sono bastati i R.O.L. e, per ammissione aziendale in sede conciliativa, forse non basteranno neanche 4 licenziamenti a “sanare” l’azienda (o a saziarla, temiamo)! Come dire che al Brico io si licenza a tempo indeterminato.

Il rifiuto aziendale di ogni forma di ammortizzatore sociale per il recupero di un’attività che rappresenta una risorsa importante nel tessuto sociale ed economico di questo territorio, la ricetta di Aleandri Bricolage srl per “ridurre l’orario di lavoro a parità di salario”, si è rivelata di fatto una manovra decisa unilateralmente dall’azienda per scaricare sui lavoratori i costi di una crisi, non solo economica, ma democratica, di cui i lavoratori non hanno colpa.

Lo Slai Cobas per il sindacato di classe respinge con forza questa manovra, impugnerà i licenziamenti e darà battaglia affinché vengano ritirati, in quanto li consideriamo illegittimi e ingiusti

Al messaggio di speranza, lanciato da A. Aleandri come una estrema unzione alla commissione di conciliazione (“Speriamo che il mercato riparta e se riparte, i lavoratori licenziati saranno i primi ad essere riassorbiti”) rispondiamo che “La speranza è una trappola inventata dai padroni” (M. Monicelli) e invitiamo tutti i lavoratori alla lotta e alla solidarietà con gli operai licenziati

L’Aquila, 18.06.2014

Slai Cobas per il sindacato di classe, RSA: Luigia De Biasi

25 NOVEMBRE A L’AQUILA


Le lavoratrici del Brico io si sono “tinte” di rosso, hanno appeso striscioni e drappi rossi fuori dal negozio, cartelli rossi nei reparti, dove ognuna ha scritto la sua. Abbiamo messo spillette con su scritto “sciopero delle donne, contro femminicidi e stupri tutta la vita deve cambiare” e distribuito alle clienti (purtroppo molto poche in realtà), volantini con la piattaforma dello sciopero delle donne. Alle h 10:00, 12:00 e 16:00 è stato letto un breve comunicato (in allegato sotto), riscuotendo, con nostra sorpresa, rispetto e attenzione da parte dei colleghi maschi. Quel comunicato è stato inviato al centro (giornale locale) per la pubblicazione. Vedremo domani se lo pubblicheranno:
“Giornata mondiale contro la violenza sulle donne
Le lavoratrici del brico io di L’Aquila aderiscono allo sciopero delle donne indetto per il 25 novembre 2013 contro femminicidi e stupri. Il nostro sarà uno sciopero simbolico, ma si tingerà di rosso come in tutta Italia. Rosso come il sangue e il dolore delle donne uccise e violentate dagli uomini che odiano le donne, ma anche come il colore della passione e della lotta.

In questa giornata inoltre, a 8 anni dalla morte di 4 operai uccisi nel rogo dell’Umbria olii, vogliamo ricordare alle donne che ancora si battono per avere giustizia per i loro cari caduti sul lavoro, che non sono sole. Noi scioperiamo anche per ricordare il loro dolore 
 
… Immaginate un giorno senza le donne e forse imparerete a rispettarle!” 

segue rassegna stampa sui licenziamenti:

abruzzoweb

abruzzo24ore.tv

L’Editoriale

25 novembre – LA SCINTILLA DELLO SCIOPERO DELLE DONNE

E’ in distribuzione il dossier “ 25 novembre – LA SCINTILLA DELLO SCIOPERO DELLE DONNE

Titolo: 25 novembre – LA SCINTILLA DELLO SCIOPERO DELLE DONNE
Cura: le compagne del movimento femminista proletario rivoluzionario
Pagine: 64 A4, con foto a colori
Prezzo: € 4,00


Per acquistare il dossier:

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La ricarica si effettua negli uffici postali o online se avete una poste-pay.
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– invia messaggio a mfprpa@libero.it, tel. 3408429376
– contattaci su facebook qui
– leggi la presentazione qui
– guarda l’anteprima qui

***

Il dossier, a cura delle compagne del movimento femminista proletario rivoluzionario, è un dossier molto ricco, anche con foto, che dà un ampio quadro, completo e vivo dello “sciopero delle donne” tenutosi per la prima volta in Italia, dal nord, al centro al sud.

Il Dossier riporta tutti gli avvenimenti, materiali, testi approfonditi, articoli, dibattiti, dati sullo sciopero, e altro, coprendo tutto il periodo dal 18 ottobre al dopo 25 novembre.

E’ organizzato fondamentalmente in quattro sezioni:

  • Una prima sezione su tutta la grande, articolata campagna che ha preparato lo sciopero delle donne – con decine e decine di iniziative, interventi, un lavoro di rete nazionale, di dibattiti; una campagna che via via che si sviluppava sgomberava anche dubbi e perplessità;
  • una seconda ampia sezione di dibattito, polemica teorica, lotta di posizioni – che è stata necessaria per la stessa riuscita dello “sciopero delle donne” – sia verso posizioni politiche e pratiche che contrastavano attivamente lo “sciopero delle donne”, sia verso altre che ne sottovalutavano e oscuravano l’importanza attuale e strategica per il movimento delle donne, nella battaglia di classe/di genere, rivoluzionaria;
  • una terza sezione sulla entusiasmante realizzazione dello “sciopero delle donne”, con al centro le operaie, lavoratrici che dal nord al sud, in ogni città hanno preso loro in mano lo sciopero, e le tante manifestazioni che hanno accompagnato la giornata del 25 novembre, con la presenza viva delle studentesse in tante città;   alcuni dati eccezionali sull’adesione allo sciopero; l’esplosione anche internazionale della novità di rottura dello sciopero delle donne; ecc.
  • infine, una quarta sezione che potremmo chiamare: della scintilla che deve rimanere accesa, estendersi e accendere un grande fuoco.

Sarà organizzata anche una campagna di presentazione del dossier di cui informeremo a breve, chi fosse interessata già da ora ad organizzare una presentazione nella propria città, realtà di lotta, collettivo… può scrivere a mfprpa@libero.it

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Dallo sciopero delle donne alla lotta su ogni aspetto dello sciopero, alla ripresa del nostro 8 marzo rosso. APPELLO

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Dallo sciopero delle donne alla lotta su ogni aspetto dello sciopero, alla ripresa del nostro 8 marzo rosso”.
Con lo sciopero delle donne del 25 novembre “contro femminicidi, stupri, violenza e l’intera condizione di oppressione delle donne” abbiamo cominciato ad accendere tanti fuochi dal nord al sud. E’ stato un fatto storico, nuovo, che ci riempie di forza e di orgoglio. Con questo sentimento abbiamo chiuso un bruttissimo anno per le centinaia di femminicidi/stupri, per gli attacchi alle nostre condizioni di vita, di lavoro, per il clima di oppressione generale; e con questo sentimento e ancora più determinate apriamo il 2014 che è cominciato altrettanto male con nuovi femminicidi. 
 
“Lo sciopero delle donne” che ha dato vita a momenti di lotta, di gioia, di rabbia, di ribellione contro questa società che è la madre di tutte le violenze contro le donne, non è stato che “l’assaggio” e rappresenta una tappa di un percorso lungo, tortuoso, ma di lotta e forti azioni da parte delle donne per ciò che desideriamo e meritiamo… per spezzare le doppie catene che questa barbara società capitalista ci ha imposto! Lo sciopero delle donne ha posto un punto di non ritorno: le donne non vogliono più solo denunciare, lamentarsi, ma si ribellano e lottano. E quindi diciamo: “mai più come prima!”, agli uomini che odiano le donne, ai padroni, al governo, allo Stato che odia le donne; “tutta la vita deve cambiare!
 
” Lo sciopero delle donne” ha posto una netta linea di demarcazione tra una lotta vera che vede protagoniste le donne più sfruttate, più oppresse, le ragazze ribelli, e il femminismo da ceto politico/parlamentare, paraistituzionale. Sono state le operaie delle fabbriche, da Bologna a Bergamo, le lavoratrici, precarie di tantissimi posti di lavoro la realtà maggioritaria di questo sciopero delle donne, le lavoratrici si sono prese in mano lo “sciopero” trasformandolo da “parola d’ordine” in realtà, sia pure ancora iniziale, dando un segno preciso di classe alla battaglia generale di tutte le donne. A loro si sono unite le ragazze, le studentesse, che al contrario di come la società dipinge sono spesso consapevoli della doppia oppressione subita in quanto figlie femmine, in quanto donne… e in luce di ciò hanno portato nello sciopero, nei cortei tutto il vento fresco delle loro bella ribellione gridando “non ci avrete mai come volete voi!”. 
 
“Lo sciopero delle donne” appoggiato anche in mille modi da tante donne che non hanno materialmente scioperato, ha dato coraggio, ha mostrato che è possibile Una “mistura”, un intreccio tra la questione di classe e la questione di genere che ora deve estendersi, e da tanti piccoli fuochi deve diventare un grosso incendio. . E ora in tanti altre fabbriche posti di lavoro, fabbriche, scuole, quartieri, SI PUO’ FARE! QUESTO E’ IL NOSTRO PRIMO IMPEGNO IN QUESTO ANNO.
Nello sciopero delle donne abbiamo costruito una piattaforma unendo i bi/sogni espressi dalle donne in lotta, una piattaforma che si è arricchita e articolata via via. Ora vogliamo dare continuità a livello nazionale e in ogni città, in ogni realtà in cui c’è stato lo sciopero, a quella piattaforma, sviluppando su ogni punto di essa lotte concrete, campagne di organizzazione e di iniziative, aprire anche vertenze, conquistare risultati che aiutino la nostra lotta generale e ci mettano in posizione di maggior forza, e diano fiducia, che si può e si deve lottare e cambiare, alla maggioranza delle donne. Sviluppiamo lotte nelle città, nei quartieri per il lavoro alle donne, per un salario garantito alle donne che garantisca l’indipendenza economica, contro il lavoro ultraprecario, ma anche contro il doppio lavoro, ecc. 
Le delegate Rsu che hanno indetto, appoggiato lo sciopero del 25 novembre, ora rendano concreta anche nelle fabbriche, sui posti di lavoro il “mai più come prima!”, sviluppando la mobilitazione contro le discriminazioni, gli attacchi ai diritti delle lavoratrici, sulla maternità, per condizioni di lavoro e orari/turni che non penalizzino le donne, contro le provocazioni e molestie sessuali, ecc., contro il clima maschilista presente nei sindacati e anche tra i lavoratori, con piattaforme e iniziative nuove, rompendo gli schemi.
 Uniamo poi le varie battaglie per costruire insieme una mobilitazione nazionale prima dell’estate contro il governo, lo Stato dei padroni, con assedio ai Palazzi del potere padronale e istituzionale e alle donne del potere borghese. 
Nelle scuole vogliamo aprire anche la lotta sul fronte culturale, ideologico, contro una cultura falsa, sessista, che viene usata per opprimere, per uccidere il sapere critico, che sin dal primo giorno di vita divide i ruoli tramite i giochi, la televisione, l’indottrinamento scolastico presentandoli come immutabili;contro una società che instilla alle giovani il culto dell’apparenza e del modello di donne/veline della tv, una società che dopo gli studi che ci riserva un futuro precario o addirittura un non futuro; Noi vogliamo invece non solo una vera conoscenza ma vogliamo anche Rivoluzione su tutto! 
 

Dopo lo “sciopero delle donne” non possiamo permettere che ci infanghino ancora l’8 marzo!

Vogliamo e dobbiamo far sì che quest’anno l’8 marzo sia tutt’altra cosa. SIA NOSTRO E ROSSO!
 
Noi proponiamo di costruire insieme una grande MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER L’8 MARZO 2014, che quest’anno cade anche di sabato. Una manifestazione che colpisca anche con azioni di protesta esemplare l’offesa consumistica della borghesia di questa giornata di lotta.
Una manifestazione che unisca tutte le battaglie delle donne, contro la guerra di bassa intensità che ci uccide, contro l’insieme della nostra condizione di vita, contro tutte le oppressioni.
Un 8 marzo che unisca in una stessa lotta le donne italiane e le immigrate.
Un 8 marzo che sia “ponte” verso le donne, lavoratrici, compagne, rivoluzionarie che lottano negli altri paesi, che sono in prima linea nelle rivoluzioni popolari, dall’India al Bangladesh, alla Turchia, ecc. 
Un 8 marzo che dica basta con il riformismo, vogliamo fare la rivoluzione!! Se vogliamo che tutta la nostra vita cambi, tutta la società deve essere rivoltata!
Le operaie, le lavoratrici, le giovani prendano nelle loro mani la costruzione di questo 8 marzo, per ridare dignità storica, verità di classe, perchè l’8 marzo non è di tutte, non è interclassista, ma delle donne più sfruttate e oppresse che sono la maggioranza, come delle ragazze che vogliono lottare per un altro futuro.
  
FACCIAMO UN 8 MARZO, ROSSO, DI LOTTA!
  
15.1.14   Mfpr